10 feb 2009

Un uomo forte

Sarebbe il caso di pregare anche per quest’uomo forte e coraggioso,

e ringraziarlo per avere scosso le nostre coscienze atrofizzate, rendendo pubblica una sofferenza privata e un conflitto interiore durissimo. Tutto questo a beneficio di una grande riflessione e di una, auspicabile, legislazione equa e rispettosa del pluralismo. Non è da tutti.

5 commenti:

claudio70 ha detto...

Un uomo, provato dalla morte (di fatto) di una figlia e da 17 anni che da speranza sono divenuti angoscia e rassegnazione, che hanno rinnovato la morte nel suo cuore, ha avuto il coraggio di combattere contro lo Stato, la morale comune, i tribunali e la sua coscienza di padre per affermare la volontà della figlia, o almeno quella che lui era certo fosse la sua volontà. Se ha vinto, grazie solo alla sua forza e, ne sono convinto, all'amore per la figlia, anche in questo mondo è possibile vincere qualunque battaglia, impegnandosi. Lui ha fatto capire che anche le speranze più lontane, anche le idee più irrealizzabili possono concretizzarsi. Più che spaccare l'opinione pubblica, ha tirato fuori la voce di quelli che hanno capito di non essere favorevoli al pensiero unico. Ha usato l'amore per fare tutto ciò: evidentemente, l'amore ha molte facce, e non solo quella che qualcuno vorrebbe farci credere. Anche se questo qualcuno dice di agire solo nel suo nome.

ivan ha detto...

ciha insegnato il coraggio delle scelte difficili.

Anonimo ha detto...

che ha avuto il coraggio che nemmeno i politici di sinistra hanno mai avuto

Franco

Sanghino ha detto...

Non "linciatemi" virtualmente, ma io vado controcorrente. Non tanto per quello che riguarda la vicenda Eluana, io sono per la massima libertà di scelta per ogni individuo, quanto proprio per il padre. Se fossi stato io al suo posto forse avrei cercato di difendere anche io la volontà della mia figlia, ma non avrei mai permesso che intorno a lei si montasse un tale e deprimente teatrino mediatico.
Altra considerazione che proprio stamani mi è balenata nella mente leggendo un virgolettato sul quotidiano di Beppino: "Oggi deve essere lei al centro dell'attenzione", parlando in disparte del funerale ... ecco, secondo me è proprio qui la mancanza fondamentale in tutta la vicenda, anche da parte del padre: essersi dimenticati che al centro di tutta la discussione ci doveva essere SEMPRE lei, ed invece, anche lo stesso Beppino ci fa notare che non è stato così. Ed ho l'impressione che se ne sia reso conto pure lui.

Gigi Cogo ha detto...

@Sanghino

a questo blog non appartiene la cultura del "linciaggio".

La scelta del povero Beppino sarà sicuramente occasione di analisi e di dibattito ma, alla luce di quello che è successo, ha aperto gli occhi a molti di noi sul fatto che non c'era solo Eluna, ma bensì altri 2500 casi di cui i politici non si son mai fatti carico.
Il compito del legislatore è di fare le leggi, non di fare gli sciacalli sulle debolezze della "pancia" degli italiani.
Ciao