09 feb 2009

Se LUI fa evolvere la Carta Costituzionale senza di NOI

di Luigi Bertuzzi

Preoccupante dichiarazione del Capo del nostro Governo (lascio al gentile contributo di altri il link al video che lo prova):
... la Carta Costituzionale può evolvere ...
Come può evolvere la nostra Costituzione nella SUA - di sicuro - non umile opinione?

Può evolvere solo come dice LUI o tenendo conto di come la pensiamo NOI?

Possiamo far sapere NOI come la pensiamo, se LUI ha dei sacerdoti come Bruno Vespa, che predicano dal pulpito televisivo l'inutilità della comunicazione, diversa da quella che LUI c'insegna?

Appoggio la risposta video degli studenti di Scienza della Comunicazione e la loro bozza di lettera, che sono stato invitato a vedere e leggere nelle rete sociale OnCommunity.

Cerco di contribuire - a modo mio - a fare emergere l'importanza di adeguare l'uso del Web al bisogno di imparare a comunicare in modo costruttivo.

Il Web è stato inventato - in Europa - per adeguare l'uso del Computer al bisogno di imparare a collaborare in modo costruttivo. Chi non vuole che ciò avvenga troppo rapidamente lo sa benissmo.

4 commenti:

Andrea Bichiri ha detto...

L'affermazione di Vespa mi ha lasciato alquanto perplesso e allibito. Proprio in questi giorni sto studiando su un libro davvero tosto di Della Valle e Celino tratto dal corso di Ingegneria della conoscenza della facoltà di Ingegneria Informatica del Politecnico di Milano.

Inviterei tutti quelli che criticano scienze della comunicazione a darci un'occhiata: si chiama Modellare e condividere per innovare.

Parla di logica,ragionamento, condivisione e partecipazione ed è pieno di teorie scientifiche e applicazioni pratiche già esistenti. Prima di giudicare l'utilità o meno di qualcosa o la facilità bisogna avere prove certe.

Non credo che Tim Berners Lee (il padre di internet)sia uno sprovveduto.

Forse anche lui all'epoca era visto come un visionario, ancor più ora che predica l'avvento del semantic web e delle applicazioni basate su questa tecnologia. Io è un anno che ci studio sopra, c'è gente, ricercatori, manager persino aziende che lavorano allo sviluppo si software per la gestione della conoscenza umana (biotecnologie -gene ontology, medicina - pubmed,sistemi gis - geonames , telecomunicazioni - es. vodafone live portal ecc..

Quindi prima di affermare una cosa bisognerebbe documentarsi e capire che la comunicazione non è solo tv, veline ecc.. c'è molto altro.

w2wai - luigi bertuzzi ha detto...

Quando T B Lee lavorava per il CERN si trovava in un ambiente che motivava l'innovazione con un bisogno reale.

Non c'era bisogno di teorie, studi, prove, analisi di mercato, business plan, che motivassero preventivamente una ricerca innovativa dell'esistente.

Poddy ha detto...

@ Andrea: le teorie sono teorie. Bisogna guardare ai bisogni reali. Le tecnologie sono tante ma quali sono davvero utili per l'essere umano?
@ Luigi: come sopra!

w2wai - luigi bertuzzi ha detto...

@Poddy
la risposta a una domanda così generale credo non sia ancora possibile ricercarla;
servono prima cose pratiche da fare in cui le persone si danno obiettivi da raggiungere, sperimentando l'adeguatezza di ciò che meglio può prestarsi al raggiungimento della loro meta;
le tecnologie abilitano le persone a collaborare .. a condizione che le persone siano disponibili a cogliere questa opportunità;
fino a quando la disponibilità delle persone a collaborare continua ad esser ostacolata dalle barriere ormai ben note (come la disinformazione mediatica alla Bruno Vespa; la timidezza nei confronti della tecnologia; eccetere eccetera ..) qualsiasi tentativo di individuazione, scelta e integrazione di strumenti, per un scopo creativo condivisibile, può solo finire in un nulla di fatto.