08 feb 2009

LO si, LO no?

In queste ore si è riacceso il dibattito sui Learning Object.

Il tutto nasce dalla promozione, in modalità molto “buzz” su Facebook, di un video della comunità di eXelearning: http://www.exelearning.it/

Tutta la vicenda è molto simpatica perchè si mischiano le teorie, i paradigmi, le filosofie ma anche le dinamiche di relazione in rete (blog e socialnetwork in primis e comunità professionali in subordine).

I fatti:
La comunità di eXeLearning.it, guidata dall’amico Fabio, rilancia su Facebook il video promozionale del sitema di pacchettizzazione eXe (un vero Authoring tool per LO Scorm e non solo). Va precisato che il sistema è open e la comunità stessa si muove con le dinamiche open.
Succede però che la modalità scelta da Fabio e C& per promuovere il sistema suddetto si avvalga del tagging via Facebook. Cos’è il tagging via Facebook?
Molto semplicemente si immette una risorsa su Facebook (ad esempio foto o filmato) e la si tagga (marca e collega) con i nomi di alcuni contatti che potrebbero essere interessati.
In pratica si collega la risorsa multimediale a un utente di Facebook, creando un metadato. Il resto lo fa la rete, perchè molti utenti “taggati” riceveranno la notifica (a seconda del sistema di notifica scelto) e possono interagire con la risorsa immessa su Facebook.

Detto questo, la modalità diventa un vero e proprio passaparola fra i “noantri” che si occupiamo di eLearning (la comunità professionale). Quindi la scelta degli utenti da taggare è ricaduta sui soliti noti che rappresentano, di fatto, una comunità professionale molto attiva che si muove con destrezza sui vari media della rete. Insomma un buzz con tutti i crismi e, secondo me, in buona fede.

Gianni, sempre attento a queste dinamiche e sollecitato dalla tematica, interviene subito sia su Facebook che sul suo blog. Infatti Gianni è un “costruttivista” convinto e un teorizzatore di riferimento per l’elearning informale. Ma Gianni si sente assolutamente fuori posto nel tag di eXelearning perchè lui gli LO e la pacchettizzazione proprio non li sopporta :-) Quindi chiede di essere “staggato”.
Sembrerebbe un gioco infantile e invece è molto interessante seguire queste dinamiche perchè la discussione si accende in modo virale e anche Antonio dice la sua sul blog.
Siamo relazioni o siamo risorse? Siamo elementi di un network o siamo metadati?

Da queste prime considerazioni mi piacerebbe trarre un piccolo teorema. Non sono i media ma le persone che fanno la rete e, in un caso come questo, si va oltre i palinsesti e i media sociali, perchè la comunità professionale dell’eLearning in italia è forte, solida e basata su relazioni personali fortissime. Infatti, siamo tutti ben al di sotto dei tre gradi di separazione e in un attimo la discussione si propaga e permea i media più disparati (Youtube, Facebook, blog personali, piattaforme di eleaning, ecc.).

Ora, LO si o LO no, rappresenta il tema. Ma la piattaforma su cui elaborarlo e svilupparne delle tesi è il web stesso. Molto più che i libri, le pubblicazioni e i convegni.

3 commenti:

mapik ha detto...

Ottimo Gigi, una descrizione precisa degli eventi. Sono assolutamente d'accordo con te quando sottolinei che la rete è fatta dalle persone e dalle relazioni che li collegano (come potrebbe essere altrimenti).

Io penso che il gruppo italiano che ruota intorno al web e alle tecnologie web collegate all'e-learning sia realmente "sul pezzo"... forse certe volte anche troppo avanti.
Sperimentatori puri che cercano di capire per diffondere... Forse però certe volte ci si dimentica che la diffusione debba partire praticamente da zero ;-)

saluti fabio

Anto ha detto...

Caro Gigi, visto che hai ricostruito così bene la vicenda è giusto precisare: in realtà io non sono entrato nella discussione tramite FB, perchè non sono stato taggato sul video di exe (a proposito, Fabio, mi devo offendere? :-)).
L'ho scoperto dopo! L'input per me è stato semplicemente il post di Gianni.
Sarà che si discute di lifestream, twitter e status di FB, ma io continuo a preferire i "vecchi" blog che seguo comodamente con RSS, che considero un mirabile esempio di tecnologia leggera, non invasiva, "gentile".
Sinceramente, le notifiche di FB assomigliano molto, ma molto, ad uno sgradevole spamming...

Gigi Cogo ha detto...

@anto,
su questo sfondi una porta aperta, anzi un portone.
Purtroppo basta guardare gli effetti sul rank di Technorati per capire che, invece, la maggiorparte delle relazioni si sta spostando sul faccialibro.
Forse meglio così, resta più "valore" e meno "cazzeggio" nei vecchi e vituperati blog :-)