30 dic 2008

Sono ignorante

Infatti di economia capisco davvero poco.

Ma in matematica qualcosa ci azzecco.

Se quando il petrolio costava 150 dollari al barile, la benzina costava 1,3 Euro al litro, perchè adesso che il petrolio costa 40 dollari al barile la benzina costa 1,1 Euro al litro?

Provate a spiegarmelo con la matematica, perchè con l’economia ho davvero delle difficoltà insuperabili.

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11 commenti:

Andrea Martines ha detto...

Beh, in Italia il prezzo alla pompa è soltanto in minima parte, accidentalmente, quasi clandestinamente legato al prezzo del greggio ;-)
Son tutte tasse e accise, che non son diminuite.
Ergo...
(lo so, non ci rientriamo comunque!)

Gigi Cogo ha detto...

@andrea, ti ringrazio per lo sforzo :-)

Ma la matematica, dicono, è una scienza esatta e infatti i conti non tornano!

Anonimo ha detto...

Purtroppo i conti tornano (anche se non tuttissimi)...

La parte relativa alle tasse e alla "trasformazione" sono altine... e quindi, paradossalmente, più alto è il costo del petrolio, più basso è in proporzione il costo della benzina...

Buon anno!
Flavia

http://undo.ilcannocchiale.it

Giovanni ha detto...

In realtà il petrolio appena estratto ha un costo "reale" che oscilla fra 1 e 1,5 dollari al barile, tutto il resto sono le royalties, la fetta di torta che va ai paesi produttori, quella che va eventualmente alle compagnie petrolifere straniere, i costi di raffinazione e distribuzione, le "creste" speculative, l'effetto dell'annuncio dell'aumento o della diminuzione della produzione da parte dell'OPEC... Insomma il prezzo "alla pompa" è una cosa che non ha quasi niente a che fare col costo reale del petrolio, e ha poco a che fare anche con la legge della domanda e dell'offerta: è un classico prezzo da regime, se non di monopolio, perlomeno "di cartello" oligopolistico - e in questi casi, purtroppo, la matematica diventa un'opinione.

S. ha detto...

Anche di memoria hai grossi problemi, infatti il carburante era arrivato a 1,50 euro e non ad 1,30.

Poi devi considerare che comunque tu paghi la benzina in euro mentre il barile costava 140 dollari ed il dollaro si era svalutato enormemente.

Considera poi che su 1 euro (prezzo odierno del gasolio al litro) circa 60 centesimi sono tasse fisse. Ergo con il petrolio a 40$ al barile il costo del diesel è 0,40 euro al litro, quando stava a 140 era 0,90 circa.

Considera i costi fissi di raffinazione e distribuzione ed il gioco è fatto.

Gigi Cogo ha detto...

@giovanni,

la "cresta", in matematica assume il ruolo di "variabile", quindi le mie certezze matematiche crollano inesorabilemnte sotto il peso di un avariabilità che non posso dominare in alcun modo, essendo utente/consumatore senza nessun peso in sede di negoziazione.

Ma la class action che fine ha fatto?

Gigi Cogo ha detto...

@S.
hai ragione anche tu, solo che ho la scusante di possedere solo un auto a gasolio :-)

La storia del dollaro regge poco difronte a questa forbice. Da 1,50 è passato a 1,39 non è nemmeno il 10% di oscillazione.

Non mi convinci. Ci son guadagni nascosti a beneficio di alcune lobby che nessun governo vuol combattere.

Petrolieri, raffinatori, distributori, erogatori, ecc. ecc.

Salvatore Valerio ha detto...

la class action :-)
- questa è bella leggete-
nel silenzio generale
appena il governo,
questo governo berlusconi ha preso il potere
dietro consiglio della confindustria per voce della sua presidente
ha dapprima ritardato l'applicazione della class action per sei mesi (180 giorni)
poi ultimamente il 29 ottobre 2008
nell'ambito della finanziaria 2009
è stata fatta un'altra proroga "un anno"
alla applicazione della class action.
la motivazione per non applicare la class action così come era uscita dal precedente parlamento?

l'italia non è pronta per affrontare cause di tipo class action

in sei mesi il paese non si è preparato
- c'è da chiedersi a chi toccava l'onere di preparare il paese a cotanta prova -
ora quest'altra proroga di altri sei mesi per prepararsi
ma il paese (il governo) si preparerà?
saremo mai preparati?

io personalmente spero proprio di no!
potrebbe succedere una RIVOLUZIONE!

ma ci pensate
le banche, le assicurazioni, tutti i poteri forti che saranno costretti a trattarci da cittadini. da pari a pari.
ci sarebbe una totale perdita del senso di autorità.
non ci sarebbero più i dritti che comandano e i fessi a subire.
sarebbe la fine del mondo.
sarebbe la fine dell'italia conservatrice così come la conosciamo.
una CATASTROFRE!
mah!non ci voglio pensare.

tanto questo in italia non accadrà mai. :-|

Sandro ha detto...

L'idea che mi sono fatto io è molto semplice:"è tutto un magna magna!!!!"
:-P


Sandro

Salvatore Valerio ha detto...

sandro
questo lo dici solo perchè
in questo periodo si sta tutti attorno al tavolo

aspetta gennaio
e vedrai
da gennaio
ci sarà un "digiuna digiuna!!!"

:-)

blu-flame ha detto...

1,90 lire per la guerra di Abissinia
se faccetta nera e' ancora spaventata non lo so, quando faccio benzina io lo sono ancora.

14 lire per la crisi di Suez
forse il canale di suez e riaperto da cinquant'anni, dite che il governo non se ne sono ancora accorti?

10 lire per il disastro del Vajont del 1963
che palle!

10 lire per l'alluvione di Firenze del 1966
ma quelli di Firenze stanno prendendo ancora i soldi? i miei soldi? dovrebbero esser mai riusciti a ricostruire non una città ma uno Stato!

10 lire per il terremoto del Belice del 1968;
in quarant'anni, con quei soldi, ricostruivano la Lombardia intera!

- 99 lire per il terremoto del Friuli del 1976
idem come sopra

75 lire per il terremoto dell'Irpinia del 1980;
ma allora un vizio, diteci dove sono finiti questi soldi, e come sono stati spesi!

205 lire per la missione in Libano del 1983;
non mi sembra che siamo ancora in Libano, abbiamo alzato le tende scappando a gambe levate inseguiti dai palestinesi incazzati impegnati a radere al suolo la svizzera d'oriente!

22 lire per la missione in Bosnia del 1996
ma non potevano usare soldi del Libano?

0,020 euro per rinnovo contratto autoferrotranviari 2004.
Questa è la più divertente, da incorniciare! Io compro un gelato e nel gelato c'è una tassa specifica per aiutare il salumiere.

su queste accise che in sostanza sono tasse, viene applicata anche l’Iva, cioè una tassa sulla tassa. Un potente ossimoro legislativo.