2 dic 2008

Non sono comunista

Leggevo, venerdì scorso, l'editoriale di Curzio Maltese sul "Venerdì di Repubblica" che esponeva un pensiero condivisibilissimo.
Una delle grandi arti di Silvio Berlusconi è la "persuasione". Con i suoi mezzi, e con la faciloneria con cui gli italiani si fanno abindolare, è riuscito a convincere tutti che "CHI NON LA PENSA COME LUI E' COMUNISTA".

E tutto questo succede solo in Italia nel 2008! Ormai nel 2009.
In realtà, a parte Cuba e qualche paese africano, infatti, il comunismo radicale ed ideologico è, per fortuna, debellato. Alla pari di altre derive che hanno guastato il '900, come le dittature di destra europee e sudamericane. Lenin, Marx, Stalin, Polpot sono tutti sepolti. Ma i loro seguaci sono tutti qui in Italia.
Bravo Silvio. Ci sei riuscito.




Ma io non sono comunista!!!!!
Ad esempio, quando entro in contradittorio con mio suocero (che ovviamente sostiene il Berlusca), appena la discussione si fa accesa, mi liquida subito dandomi del comunista. Anzi del catto-comunista. E vabbè. So che non succede solo a me. Lo ribadisco. Non sono comunista e non voglio proprio esserlo.
Ma qui Silvio ha stravinto. Questo è diventato un concetto assodato.
Pensate a come un altra frase serve a chiudere tutti i dibattiti e i contradittori televisivi. Appena qualcuno espone opinioni diverse dagli esponenti del governo, la risposta che chiude ogni dialogo è"Lei sta facendo un discorso ideologico".
Che cazzo vuol dire? Serve solo a chiude la bocca! E a far incazzare. Non si dialoga a colpi di slogan.

Giustamente Curzio Maltese sosteneva che i veri comunisti (Rossella, Ferrara, Liguori, Della Loggia, Capuozzo, Maiolo e molti altri) sono ben rappresentati nel PDL, ma questo non è uno scandalo, perchè Silvio li ha graziati. Putin, CAPO DEL KGB, non è comunista. E' graziato da Silvio!

Quindi, la grazia viene data solo a chi la pensa come lui.
La cosa veramente strana è che solo qui in Italia si è, di fatto, consolidato un concetto.
SE LA PENSI DIVERSAMENTE DA BERLUSCONI, SEI AUTOMATICAMENTE "COMUNISTA".
Basta leggere i commenti sui forum e sui blog. Ogni commentatore di destra si rifugia in questa logica: "Bastardo comunista, anarchico, pezzo di m..."
Ma scusate, ho solo un opinione diversa.
Non mi azzarderei mai e poi mai a dire che tutti quelli di destra, o centro destra, sono FASCISTI.
Come mai?
Perchè ho rispetto. E ho moltissimi amici che non la pensano come me e che rispetto. Ma loro, appena possono, mi danno del comunista anche sapendo perfettamente che non lo sono. Magari scherzando, certo, ma è così. Perchè passa questo pensiero unico nella destra?

Potere di persuasione catodico. IMHO.
Ieri leggevo diverse opinioni sul caso Sky e mi son fatto un idea. La partita è davvero grossa e si gioca, oltre che sul potere economico, sul potere della persuasione e delle opinioni. Vi lascio con un commento trovato sul blog di quel COMUNISTONE di Grillo. Apriti cielo :-)

clipped from www.beppegrillo.it

Volete intraprendere la strada per salvare il paese?
Un strada lunga, ma almeno i frutti li vedranno i nostri figli?

Bene...

Allora armatevi di ascie e bastoni e fate a pezzi nel seguente ordine:

-La TV
-La Parabola satellitare se l'avete
-L'antenna TV sul tetto della vostra casa
-I Ripetitori TV nella vostra Provincia

Dopodichè procuratevi un grosso magnete ancora attivo, infilatevelo nella tasca del cappotto, ed andate nei negozi dove vendono le TV, e passate con il vostro magnete nascosto molto vicino ad ogni schermo di TV in vendita, possibilmente spento altrimenti se ne accorgono.

Perchè?

Perchè la TV è la maggior responsabile del nostro FALLIMENTO come società.

E' una rovina per i nostri cervelli.
E' un arma di distrazione di massa per gli sciocchi.
E' un arma vincente per chi vuole manipolare il consenso.
E' una corruttrice degli animi puri dei nostri figli.

Sto parlando della TV di oggi, non quella di 30 anni fa.

30 anni fa la TV era un mezzo di comunicazione ed era usato come tale.
Oggi è un mezzo di corruzione e lobotomizzazione.

Per la TV si vendono delle MIGNOTTE, amiche di Senatori capaci di far cadere un governo.

Per la TV si vendono dei giornalisti che smettono di fare il loro mestiere, e diventano servi del padrone.

Per la TV sarebbero disposti i nostri figli a vendere la loro anima ed il loro corpo al miglior offerente. Oggi farebbero di tutto pur di apparire in TV o diventare famosi.

Se pensate che esagero, ponetevi questa semplice domanda:
Quali sono state le vostre ambizioni 30 anni fa (i 40enni di oggi), e quali sono le ambizioni dei vostri figli oggi (i teenagesr di oggi)?

30 Anni fa dicevate: "Io voglio fare il Dottore, l'Ingegnere, L'Astronauta."

Oggi i vostri figli dicono: "Io voglio fare Il Grande Fratello, voglio fare la Cubista, voglio fare il Tronista, voglio fare il Calendario." E mercificano il loro corpo pure a scuola per diventare capoclasse (cercate su YouTube).

Ed il responsabile di questo cambiamento E' IL NANO!


blog it

Ovviamente non sono frasi mie. Ma riflettiamoci.
Esigo la restituzione del mio diritto di pensarla diversamente. Con orgoglio e con rispetto.

3 commenti:

claudio70 ha detto...

vediamo di fare una brevissima analisi e, se possibile, di stimolare altri a farne di più complete. Io sono un adolescente sveglio: capisco che per fare il medico o l'astronauta devo prima di tutto avere una famiglia che mi possa far studiare, poi la voglia di studiare e ifine il coraggio di fare sacrifici per parecchi anni. E non è detto che abbia tutto ciò. Allora, nell'attesa di farmi un mazzo così, perchè non unire l'utile (nel senso più becero del termine) al dilettevole (me ne accorgerò tra dieci anni della cavolata che sto facendo)e fare qualcosa di semplice, magari nello spettacolo o appresso a qualche politicante dalle promesse facili? Tanto, sembra che sia questa la strada più breve e sicura, guardandosi un po' in giro. Lo faccio! Tanto c'è tutta la vita per lavorare, i furbi fanno lavorare gli altri, tanto non cambia mai niente, non c'è più la mezza stagione e altre stronzate del genere, buone solo per autoripulirsi la coscienza. Così, in breve, addio principi, ideali (non ideologie), addio ad un progetto di sviluppo della propria vita e della comunità. Dove si arriva, con questo nichilismo? alla semplice, ineluttabile, assoluta distruzione di quella vita sociale che distingue l'uomo da altri (ma non tutti) animali. Ma ormai, Gigi, "vita" è l'intervallo di tempo a nostra disposizione per fare soldi o carriera, e "sociale" è un termine veramente comunista. Allora, io penso di esserlo, e ringrazio chi me lo ha detto e chi me lo dirà.

Salvatore Valerio ha detto...

comunista...
tuo figlio e tua figlia sono veramente fortunati
una ad aver raggiunto la maggiore età
e l'altro a frequentare le elementari.
ed essere ancora vivi.

ma come? ma voi comunisti i bambini, non ve li mangiavate da piccoli?
e pure bolliti? SIC! :(
quando invece, alla piastra o all'acqua pazza sono una prelibatezza, veramente deliziosi.
SLURP! :-P

oppure, dato che frequenti la parrocchia tu sei uno di quelli che con un insulto più culturalemente raffinato
si può definire "comunistello da sacrestia"?

con quella tua voglia ingenua di giustizia sociale, di ugualianza, di un governo che sia fatto dal popolo per il popolo che si senta in obbligo di garantire standard qualitativi e quantitativi minimi di vita, di assicurare la tutela della salute, istruzione, lavoro, sicurezza, giustizia, alloggi per tutti ecc. ecc.

tutte cose riprovevoli
"comunistabili"

ogni termine, ogni parola è comunistabile

qui il discorso si fa più interessante

riguarda il Potere
e le parole

chi ha il potere comanda sulle parole

le parole che perdono il loro significato, senso e ne acquistano un altro

chi comanda sulle parole ha il potere

il concetto, il fenomeno adesso che vorrei sapere spiegare con chiarezza, che non è nuovo e con cui vorrei familiarizzarvi è stato ultimamente studiato, analizzato, esposto con profondità, chiarezza e semplicità di sintesi da Naomi Klein nel suo ultimo libro Shock economy
riguarda quello che il procuratore Caselli ha definito "la strage delle parole",
e che George Orwell ha chiamato "bispensiero".
http://it.wikipedia.org/wiki/Bispensiero

Il bispensiero è essenziale nelle società totalitarie che per definizione richiedono un'adesione costante di fronte a mutevoli linee politiche.

qualcosa che ti aiuta a comprendere il presente?

Anonimo ha detto...

IO non la penso assolutamente come lui eppure sono di destra, o almeno lo ero prima del suo arrivo.

e solo un mafioso e nulla piu, la destra ha ben altri valori.
:)