4 dic 2008

A grande richiesta......NO SOCIAL SI PUO'!

Oggi si cazzeggiava su FriendFeed e mi è tornato alla mente un servizio che pubblicizzai nel Maggio 2007.

Quindi, proprio oggi che viene celebrato il successo di Facebook anche da Il sole 24 Ore, provo a riflettere nuovamente sulla NON SOCIALITA'!


via

Nessuna polemica con l'ottima proposta di divulgazione offerta dal Sole ma, ricordo ancora l'enfasi con cui Repubblica offriva i fascicoli su Second Life solo un anno fa. Abbiamo già bruciato quell'entusiasmo?

Tutto scorre, tutto è maledettamente social nelle relazioni digitali ma poi? Ecco che nel nostro piccolo, qui nel nebbioso Nord-Est, stiamo organizzando da mesi l'ennesima serata blogger davanti un caminetto. Oggi sono più quelli che stanno declinando che non quelli che, effettivamente ci saranno. Ma su Facebook, Friendfeed, Google Groups continuaiamo a frequentarci. DI-GI-TAL-MEN-TE!

Non so, è una percezione, un po' pessimistica. Ma tutta questa SOCIALITA' è reale? Quanti dei miei amici digitali lo sono davvero nella vita reale. Quanti si sacrificherebbero per me e per quanti di loro mi sacrificherei? Di quanti son convinto davvero di essere amico?

Le relazioni sociali sono forti o deboli, brevi o durature, libere e opportunistiche, spontanee o forzate. Ma quante sono VERE?

Il no social, potrebbe diventare una nuova frontiera. Molto presto!

8 commenti:

catepol ha detto...

hola amigo :-)

Daniele@LG ha detto...

Per me la questione è molto semplice. Facebook va preso per quello che è, ossia una lista di contatti, di conoscenti, di colleghi, io la vedo come una grossa agenda nulla di più. Un modo molto comodo di tenersi in contatto e di interagire rapidamente. Poi dipende dalle singole persone l'utilizzo che se ne fa o le aspettative che si hanno. Non è una socialità reale, è uno strumento sociale che, a seconda di come viene sfruttato porta a dei risultati concreti nella nostra concreta vita sociale.

Stefigno ha detto...

io mi permetto di dire a voce decisa di essere tuo amico e che se avessi bisogno di me, non esiterei. (nonostante durante la mia permanenza in Veneto, per motivazioni varie non ci siamo mai visti..)
La non-socialità è una variante che va a analizzata assolutamente e la scrematura chiaramente (se di scrematura si tratti) può essere effettuata solo attraverso esperienza reali e concrete (come ad esempio quelle avute in passato..)
Io grazie a quest'ultime ho avuto per esempio modo di raffinare il mio folto gruppo di amici sparsi per la rete e di dare ad ognuno di loro pesi diversi.
Per la serata dinanzi al caminetto, so sorry, non ci sarò per ovvi motivi : torno a casa ( e me ne rammarico davvero...)
Ciao Gì...
Stef.

Fabio Metitieri ha detto...

Non sara', semplicemente, che dopo due anni e piu' di uno al mese, i barcamp, anche se rinominati caminetti e nanosocial, han rotto le ciuffole a tutti?

Emeriti sconosciuti, dilettanti allo sbaraglio del tutto impreparati che parlano a braccio per 10 minuti mentre gli altri chiacchierano tra loro (e lumano le pupe, come direbbe Joe Falchetto), in un format studiato apposta per rendere impossibile ogni discorso serio.

E che due palllleeeee !!!

Se avete voglia di conoscervi, di divertirvi e di lumare le pupe, ma chiamateli feste o party, come si e' sempre fatto, e risparmiatevi quei penosi interventi sul nulla che e' piu' di moda in quel momento.


Ciao, Fabio.
http://xoomer.alice.it/fabio.metitieri

Fabio Metitieri ha detto...

Su Facebook... Be', e' un luogo sociale.

E come tutti i luoghi sociali, c'e' chi lo frequenta con uno scopo (che puo' anche essere quello, piu' che lecito, di trovare la classica one night stand) e chi ci va solo perche' e' di moda, perche' deve "farsi vedere" anche li' (tipico dei bloggher), per giocare a chi ha la rete di amici piu' lunga (altro comportamento tipico dei bloggher, come blando sostituto della piu' confortante classifica) e piu' in generale perche' non ha un beato da fare.

Questo secondo uso delle reti e dei luoghi on line, si', e' no social. Ma, per quanto molto diffusa, e' un'anomalia concettuale, una deformazione patologica.

Le persone normali usano Facebook e altri ambienti in Internet secondo i loro interessi e senza farsi tante masturbazioni mentali su quanto siano social o no social le loro relazioni on line.


Ciao, Fabio.
http://xoomer.alice.it/fabio.metitieri

Anonimo ha detto...

Volevi parlare di Dadda forse?

Salvatore Valerio ha detto...

è sempre il sale che da sapore al tutto

Gigi Cogo ha detto...

grazie dei commenti ragazzi,

spero che condividiamo tutti il "pensiero unico al contrario".

Non può MAI essere lo strumento o la formula che fa la relazione, ma la volontà delle persone di stare assieme per qualcosa che li accumuli in un NOI e non solo in un IO + TE + LUI!