14 nov 2008

Si dimette o non si dimette?



Ecco uno dei motivi per cui nel PD vanno cambiati radicalmente tutti i vertici.
Questo signore è tentato dal POTERE e il suo tentennamento a dimettersi è un atto più grave di quello che ha fatto la maggioranza.

Un opposizione seria dovrebbe combattere ogni tipo di "presa di potere".

clipped from www.repubblica.it

E allora? Tra i deputati del centrosinistra, a Montecitorio, in molti pensano che uno dei voti sia dello stesso Villari.

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2 commenti:

giowind ha detto...

credo nella necessità dei partiti per far funzionare le istituzioni, ma tra Parlamento e partito credo prevalga la scelta dell'Istituzione che ha scelto democraticamente il suo presidente di commissione.

Se dovessimo sancire che vale l'interesse del partito sulle istituzioni credo prenderemmo una strada pericolosa? che ne pensi?

Gigi Cogo ha detto...

Il discorso, IMHO, è abbastanza complesso. In Italia le istituzioni le eleggono i partiti.
Il presidente della Repubblica è eletto dai partiti, I giudici delle alte corti sono eletti dai partiti, le commissioni di garanzia, ecc. ecc.

Sai, i partiti creano i programmi e le coalizioni.

Poi, dipende ancora dai quorum richiesti, 50+1, 2/3 ? ecc.!

Nel caso della commissione RAI vale anche la "consuetudine" che è paragonabile alla legge.

IMHO, il tizio del PD è solo assetato di potere, anche perchè di istituzioni capisce ben poco. Ha chiesto di parlare con il Presidente della Repubblica che, giustamente gli ha detto: "che ci azzecco?"

Ciao