16 nov 2008

Perché IO valgo

Di Salvatore Valerio

È di questi giorni la diatriba sulla “Preferenza”. Ho seguito con attenzione il dibattito. Preferenza SI, preferenza NO. Tutto quello che ho letto su questo argomento, a favore e contro la preferenza, mi ha trasmesso la sgradevole sensazione che, per alcune persone Io, che sono una piccola scheggia di una cosa più grande, il Popolo, non conto niente.

Voto o non voto IO non conto niente. Ma ci pensate Voi, si vota o non si vota “Noi il Popolo” non contiamo niente. Questo è quello che mi vogliono fare credere. Questo è quello che ci vogliono fare credere.

Nella democrazia come ce la vogliono far credere, contano i partiti. Pardon i segretari di partito. Sovrani di un mondo vecchio. Potete votare per quelli che diciamo noi. Che scegliamo noi. Che noi mettiamo in lista. Potete anche non andare a votare. Non esprimere una opinione. Ma, se la esprimete, decidiamo noi che cosa dovete esprimere.

G. Gioacchino Belli - Li soprani der monno vecchio
C’era una volta un Re cche ddar palazzo
mannò ffora a li popoli st’editto:
- Io so’ io, e vvoi nun zete un cazzo,
sori vassalli bbuggiaroni, e zzitto.

Io fo ddritto lo storto e storto er dritto:
pozzo vénneve a ttutti a un tant’er mazzo:
Io, si vve fo impiccà, nun ve strapazzo,
ché la vita e la robba Io ve l’affitto.

Chi abbita a sto monno senza er titolo
o dde Papa, o dde Re, o dd’Imperatore,
quello nun pò avé mmai vosce in capitolo -.

Co st’editto annò er boja pe ccuriero,
interroganno tutti in zur tenore;
e, arisposero tutti: E’ vvero, è vvero.
(Giuseppe Gioacchino Belli)
—————————–
I sovrani del mondo vecchio
C’era una volta un Re che dal palazzo
emanò ai popoli quest’editto:
- Io sono io, e voi non siete un cazzo,
signori vassalli imbroglioni, e state zitti.

Io rendo diritto lo storto e storto il diritto:
posso vendervi tutti a un tanto al mazzo:
Io, se vi faccio impiccare, non vi faccio un torto,
perché la vita e la roba Io ve le do in affitto.

Chi abita in questo mondo senza il titolo
o di Papa, o di Re, o d’Imperatore,
quello non può avere mai voce in capitolo -.

Con quest’editto andò il boia per corriere,
interrogando tutti sull’argomento;
e, tutti risposero: E’ vero, è vero.
(Traduzione: Lorenzo De Ninis)

Come avrete già capito – lo dico adesso in modo chiaro – IO sono per la preferenza. In tutto questo post il termine IO è messo in maiuscolo perché IO valgo e penso veramente che anche VOI valete. Dico questo in modo chiaro per oppormi a quelli che, in continuazione, con parole, opere, omissioni, con i loro più intimi pensieri mi ripetono “tu non sei un cazzo, tu non conti un cazzo, tu non vali un cazzo”.

Il problema della preferenza non riguarda questa o quella idea politica. Potete essere di destra o di sinistra. Di un grande partito o di uno piccolo. Riguarda la democrazia. Democrazia significa IO valgo. Democrazia significa il Popolo vale. Il popolo ha il potere.

IO conto, quando faccio una scelta e posso pure perdere nel conto delle teste e delle idee, ma è necessario, è indispensabile, è obbligatorio sempre contarmi e pesarmi. La mancanza di preferenza è una scelta che mette in causa la democrazia rappresentativa.

Io, anche se, per una piccolissima parte sono parte di una cosa gigantesca il “Popolo”. All’articolo uno della nostra costituzione, nei principi fondamentali, sta scritto “la sovranità appartiene al popolo”.

Questo significa che è il popolo quello che comanda, che sceglie, che decide. Non decide il segretario di un partito, la segreteria di un partito. Preferire un candidato rispetto ad un altro è mio diritto. Tocca a me, al popolo decidere.

All’articolo due sta scritto “la repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo”. Nessuno ha il diritto di privarmi di questo fondamentale diritto democratico. Il diritto di scegliere appartiene al popolo. Il popolo ha il potere.



People Have the Power By Patty Smith
I was dreaming in my dreaming of an aspect bright and fair
And my sleeping it was broken
but my dream it lingered near
In the form of shining valleys
where the pure air recognized
And my senses newly opened
I awakened to cry -
That the people have the power to redeem the works of fools
Upon the meek the graces shower
it's decreed
the people rule.

The people have the power
The people have the power
The people have the power
The people have the power.

Vengeful aspects became suspect and bending low as if to hear
And the armies ceased advancing because the people had their ear.
And the shepherds and the soldiers lay beneath the stars
Exchanging visions and laying arms to waste in the dust
In the form of shining valleys where the pure air recognized
And my senses newly opened
I awakened to the cry -

The people have the power
the people have the power
The people have the power
The people have the power.

The power to dream
to rule
to wrestle the world from fools
It's decreed
the people rule
it's decreed
the people rule.

LISTEN: I believe everything we dream can come to pass through our union

We can tun the world around
we can turn the earths revolution.
We have the power

the people have the power
The people have the power
the people have the power.
The power to dream
to rule
to wrestle us from fools
It's decreed
the people rule.
We have the power
we have the power

The people have the power
we have the power.

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