13 nov 2008

Nassiriya, 5 anni fa la strage

Di Salvatore Valerio

Cinque anni fa 19 italiani sono morti uccisi in iraq.

Centinaia di migliaia di Iracheni prima, durante e dopo quell’avvenimento sono anche loro morti ammazzati.

La mia memoria, memoria personale di quell’avvenimento e di tutti quelli che lo hanno preceduto è molto ricca di colori e di suoni. Dei colori di un’Italia tappezzata di arcobaleni della pace. Dei suoni delle parole di chi dichiarava che anche noi dobbiamo andare in Iraq - c’è un sacco di petrolio - andare significa partecipare al banchetto dei vincitori.

La grande esplosione. L’atmosfera livida, carica di attonito doloroso stupore.

La cerimonia in diretta televisiva all’altare della patria a Piazza Venezia.

Le parole del Presidente.

La consapevolezza che la vita, la vita umana è unica e irripetibile.

2 commenti:

Gigi Cogo ha detto...

Salvatore,

questa me la devi spiegare...come dice Tonino: "che c'azzecca Nino D'Angelo con i morti di Nassiriya?

Mi sa che i nostri lettori ci considerano sempre più dei folli, ma questo mi da sempre più orgoglio nello scrivere visto il livello e l'importanza che viene dato alla "parola" in questo paese :-)

Have a nice day!

Salvatore Valerio ha detto...

ci azzecca eccome!

il poeta (Nino D'Angelo)
prese ispirazione proprio da quel tragico avvenimento
la canzone è stata tutta ispirata
da quei giorni
tutto l'album "il ragù con la guerra"
parla di quei giorni

i giorni che precedettero
la decisione, il voto del parlamento italiano
che decise il nostro intervento in Iraq

i dibattiti in televisione
i cortei, le manifestazioni
chi stava con dio
chi stava con allha
chi stava con bush e berlusconi
chi stava con il papa
chi stava accanto la bara della persona amata

"la vita che è un pezzo di carta che se si brucia non fa niente"

quanti tricolori listati a lutto
quante bandiere arcobaleno che ho visto in quei giorni

chi poteva dire tutto quello che voleva
e chi non poteva parlare

di parole sul quel sacrifico ne sono state dette tante
sono passati solo cinque anni
eppure per me solo il poeta (Nino D'Angelo)
ha espresso bene nella canzone "l'eroe"
quello che io allora sentivo

la musica, questa musica ha fatto sentire quello che avevo nel cuore
ha dato voce a chi non poteva parlare