7 nov 2008

La coda bruciata

Leggevo il post di Caterina e mi tornava in mente quello di Maxime sulla indotta capacità del microblogging di determinare una spaccatura nelle conversazioni in rete così come le abbiamo viste negli ultimi anni.

Bloggare, commentare, linkarsi era conversazione. Ma prima di tutto era riflessione. La pausa/latenza ASINCRONA è fondamentale.

Twittare, replicare e microbloggare (Friend Feed su tutti) è quasi sinonimo di chattare. C’è poca riflessione e si brucia tutto con degli slogan! La facilitazione e l’immediatezza del momento SINCRONO, e prevalente, brucia la coda……………….lunga! IMHO!

4 commenti:

catepol ha detto...

condivido il tuo pensiero...nel senso che a parlar per slogan veloci siamo veramente tutti bravi...ecco perchè dicevo su Friendfeed (miii ste conversazioni intrecciate) che chi aveva solo
- slogan
- micropost di una riga per pochi adepti che capiamo solo noi e siam fighetti
- cazzate (che servono pure eh, son la prima)
- microsegnalazioni di link senza un minimo di argomentazione (solo hey guarda quant'è figoooo)
- fuffa
ecc.
Dicevo, queste persone è bene che microbloggino.
Così sui blog si torna a riflettere e scambiar contenuti un po' meno rapidi.

Magari con meno persone (perchè son tutti a microbloggarselo)...ma chi ti dice che non sia meglio conversare più approfonditamente così.

Tipo, questo commento potevo scriverlo su Friendfeed o da me.

Lo scrivo qui perchè è correlato al tuo post, non a un microcontenuto che scorre veloce. E nemmeno per far la phyga sul mio blog...

catepol ha detto...

anche se...a micro-chattare ci si diverte pure quando ne abbiamo il tempo eh

Gigi Cogo ha detto...

già, infatti, uno dei problemi è COME LEGARE le conversazioni che NOI riteniamo correlate ma gli strumenti che usiamo non lo capiscono?

Marco ha detto...

Non so: io evito certi strumenti come microblogging & Co. perché anche questo commento prima di premere il pulsante "Pubblica" lo rileggo. Non dico che chi microblogga (si dice così? Boh!) sbagli tutto. Ma il bello è che ciascuno si sceglie gli strumenti adatti per raggiungere gli altri. Mica male...