3 ott 2008

C’è odore di “fuffa”

Il Ministero per la Pubblica Amministrazione e Innovazione dopo aver pubblicato i primi 100 casi ritenuti di successo per bontà progettuale o efficacia dimostrata, ha avviato una raccolta di auto-segnalazioni diciamo pure ….…….. dal basso:

In questa sezione sono presenti le segnalazioni provenienti dalle amministrazioni pubbliche che hanno raccolto l’invito a far conoscere le loro pratiche di buona amministrazione per metterle a disposizione di tutti. Vengono pubblicate, così come pervenute, le “storie” che sono state ritenute coerenti con lo spirito dell’iniziativa..e sono
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La proposta sembra essere originata dal buon senso e da una logica molto 2.0. Nel senso che viene auspicata l’emersione dei talenti e dei progetti virtuosi che, in moltissime amministrazioni pubbliche, sono nascosti e spesso sottaciuti per delle logiche incomprensibili.

Questa fase 2 del progetto Brunetta tenderebbe a dimostrare che nella PA non ci sono solo fannulloni ma ci sono, invece, tantissimi casi di “buon amministrazione” che, se emulati, potrebbero davvero far cambiare il vento e, soprattutto, erogare con maggior efficacia ai cittadini i servizi che meritano e che PAGANO.

Succede invece, in tantissimi casi, che la perversione della PA tenda a generare l’ennesimo mostro. Infatti, la prima fase pubblicata dal ministero in modalità autonoma, ha generato un effetto strano ma comprensibilissimo per chi lavora in questo settore.
Innanzitutto l’elenco dei talenti (non negoziato con le amministrazioni e, soprattutto con il management delle stesse) ha prodotto una prima reazione che possiamo figurare per metafora come “puro sarcasmo”. Molti manager si sono stupiti nel veder pubblicati i nomi e cognomi di operatori di sportello, funzionari, esecutori (e pochissimi dirigenti e amministratori) e quindi hanno volutamente snobbato l’iniziativa.
In pratica le reazioni sono state del tipo: “solita buffonata”.
Invece, senza entrare nel dettaglio dei singoli progetti premiati, varrebbe la pena osservare meglio con la lente di ingrandimento la logica che sta sotto. Il Ministero ha pubblicato nomi e cognomi. Quindi in piena aderenza con quello che è ormai un “dogma” della ePartecipation, ha dato visibilità ai talenti. Ha messo in mostra i comportamenti emergenti delle persone. I non-fannulloni hanno un nome e un cognome.

Dopo alcune settimane di sarcasmo e di sottovalutazione, però, alcuni manager si sono accorti che il Ministro non scherza e sono corsi ai ripari.

Bene, l’effetto che Brunetta non aveva immaginato è quello tipico e contorto della PA. Invece che seguire l’esempio dei talenti e proporre progetti davvero “innovativi”, il management ha preso vecchi progetti di “rinnovamento” ammuffiti nei cassetti e li ha riciclati. Mettendoci, ovviamente e puntualmente, il nome del massimo dirigente a fianco.

renato brunetta

Caro Ministro, arriveranno segnalazioni di pura “fuffa”. Progetti che hanno anni e anni di insuccessi alle spalle e sponsorship politiche molto ben connotate.
La PA è un mostro a 100 teste che sa rigenerarsi. Sa perfettamente come sfruttare anche le buone idee e renderle immediatamente vantaggi.
La maggioranza delle segnalazioni che stanno arrivando, o stanno partendo, non sono altro che aria fritta. Solo che questa volta hanno ben marchiato come protagonista il nome del top-management che vuol salvarsi il culo.

Caro Ministro Lei continua a dire che il pesce puzza dalla testa. Ma non ha previsto che il pesce puzzolente dopo un attimo di smarrimento sta rialzando la testa.
Peccato!

1 commento:

Salvatore Valerio ha detto...

"è nel fuoco che si prova l'oro!"
direbbe con un proverbio secco ed asciutto mio padre.

brunetta ha proclamato che avrebbe fatto vedere le mille cose e le mille persone che rappresentavano l'eccellenza della pubblica amministrazione

questi fatti e queste persone erano state segnalate, verificate e testate (passate sotto il fuoco)
e le avrebbe pubblicate cento alla volta (l'oro).

dopo le prime cento pubblicate
adesso sta dequalificando volutamente la sua iniziativa
modificando il metodo che le faceva passare sotto il fuoco della verifica

non sarò un profeta ma...
dopo il proclama iniziale
questa iniziativa sta per fare la fine di una eiaculazione precoce

adesso, con la modifica in questa maniera della sua iniziativa

il ministro brunetta usando un paragone fa la figura di uno di quegli uomini affascinanti, vigorosi e pieni di se che vogliono insegnare alle donne con il taglio della mano - a voce si intende - quanti siano visivamente
venti centimetri.

causa questa di innummerevoli e disgraziatissimi tamponamenti avvenuti durante le manovre di parcheggio.