23 ott 2008

Arrivano i tamarri, e io scappo!

Era il 4 Agosto dello scorso anno e già si dibatteva su questo blog sui cosidetti “social network tamarri”.

Ora, c’è un certo sgomento da parte degli abitanti della rete su quanto sta accadendo nel mainstream e di come viene promosso Facebook!

E visto che non voglio nemmeno tornare sul discorso delle reti professionali ben più serie e adatte a sviluppare relazioni di valore, l’unica medicina, IMHO è la fugaaaaaaaaaaaaaa!

3 commenti:

catepol ha detto...

gigi...no che scappare e scappare, piuttosto aiutare e contaminare, guidare all'uso e non all'abuso.

Mi spiego.

Una volta che tanta gente finalmente si affaccia al 2.0 (le persone, hai presente tutto il discorso di internet alle persone...bla bla bla), ecco le persone sono finalmente a cazzeggiare ahem a socializzare su un cazzabubolo 2.0 che permette di fare tante cose che vanno dal cazzeggio alla condivisione della conoscenza.

E' un bene, non un male. IMHO
Certo ci tocca sopportare anche i TAMARRI (e i compagni delle elementari).

Ma ben vengano.
Per la diffusione della rete, è giusto che ci siano tutti.

Ok Facebook non è il massimo. Qui concordo su tutta la linea. Scapperei. Ma perchè come te uso mille altre cose più social e con un'architettura della comunicazione e della condivisione ben consolidata. Dove le reti personali e professionali si definiscono e a volte si confondono. E poi perchè abbiamo anche un blog con tutto ciò che questo comporta.

Però abbiamo anche tanta gente che si è riversata in rete passando solo da MSN. Tanta gente che si è affacciata a far cose che noi facciamo da anni.

Facebook oramai è una vetrina. Dove per quanto mi riguarda, non riverserò il flusso di cose che già riverso altrove. Perchè tanti degli amici ed ex amici che sto ritrovando non hanno idea del flusso. L'uso è una bacheca dove affacciarsi e vedere i tuoi amici cosa hanno attaccato oggi.

Ci scrivo un post prima o poi su queste sensazioni d'uso.

Però ho finalmente un mezzo "digitale" per tenermi in contatto con gente con cui bene o male mi vedo o mi sento solo per gli auguri di natale.

Insomma c'è del positivo in tutto ciò. Non so bene quale, ma ce lo vedo.

Marco ha detto...

Non mi piace accodarmi a quanto scritto da Catepol, e scrivere: "Sono d'accordo!", perché sembra che uno ci marci ;-)
Però sono d'accordo con quanto scrive "The Queen". Prendiamo la sua ultima iniziativa su Halloween. Per molti è solo spam, rumore di fondo, il tentativo di acchiappare consensi in maniera facile facile. In realtà credo che:
a) sia un modo semplice (non facile) per coinvolgere anche chi di blog e roba del genere non sa un bel nulla e:
b) crea le condizioni per sviluppare in seguito temi importanti.
E poi non riesco affatto a vedere gigi che scappa...

catepol ha detto...

@marco ti ringrazio :-)
grazie per quello che dici per il contest, che poi è idea di francesca ferrara che ospito sul mio blog, ovviamente usiamo il mio blog perchè più noto, ma non per raccogliere consensi, per divertirci un po' insieme con chi vorrà partecipare, come successe con le maglietta questa estate. E lo rilanciamo anche su facebook.

Io vi devo dire la verità, sono scettica su facebook
ma lo sto usando proprio per rientrare in contatto con gente che non vedo e sento da una vita. Ogni nome che mi appare nelle richieste di amicizia evoca ricordi e scatta il come stai, ma che fai, ma vedi se ci dovevamo risentire così...ecc.

Su facebook sto lasciando il rumore di fondo a se stesso. C'è a chi piace. I blogger fortunatamente provano ad usarlo in maniera diversa, alcuni. Altri semplicemente ritrasmettono il loop infinito di: feed del blog, foto di flickr, friendfeed, feed del tumblr ecc.

In pratica un altro amplificatore inutile. Io non lo sto facendo. Perchè, ripeto, rispetto i miei contatti nuovi a questo mondo del 2.0 (e del loop infinito tra i vari servizi). Rispetto chi non ha idea del flusso continuo.

Ma entro in contatto.

Anche con le mie cuginette tamarre ;-)
perchè no. E' un modo come un altro per sentirci più spesso.
Costa meno di un SMS

:-)

Aggiungo ancora (ok ok potevo scriverci un post, ma questo è il bello, conversare dove la conversazione ti dà il la): il mio problema, come quello di gigi, è di averci aggiunto tanta tantissima gente dentro. Anche sconosciuta. Come un qualunque social network di nostra frequentazione.

Solo che su Facebook è diverso.
Provo un senso di fastidio a far della mia bacheca il flusso perenne di live streaming che faccio altrove (twitter, blòog, friendfeed...)

E' un fastidio mio. Quello di essere consapevole che Facebook non posso utilizzarlo così. La consapevolezza che è il primo posto dove tutti vanno a guardare - perchè va di moda - per farsi i fatti tuoi online. Ecco, i fatti miei online stanno anche dovunque, ma condivisi con gente che parla lo stesso linguaggio. Su facebook non siamo tutti allo stesso livello. E allora anche l'apparenza del contenitore deve essere curata.