27 ott 2008

Ancora sul cloud



Leggendo alcuni articoli sul cloud, mi vengono in mente alcuni paradossi che, piano piano, potrebbero diventare paradigmi di riferimento:

a) La velocità delle reti sarà uguale a quella dei processori
b) Non esisterà più "limite" nello storage
c) Tutti gli apparati (anche quelli domestici) avranno un IP dedicato e saranno connessi 24/24
d) Non ci saranno più programmatori ma solo assemblatori

e via così!

Fantascienza? Alcuni link per approfondire:

9 commenti:

Napolux ha detto...

Fantascienza qua da noi. I monopolisti dell'ICT che qui da noi imperano troveranno il modo di farci pagare pure tutto questo :P

Marco ha detto...

Purtroppo devo accordarmi a napolux. Ricerca, investimenti nella ricerca, in questo Paese continuano ad essere considerate idee stravaganti, di persone originali. Quando l'Olivetti doveva essere soccorsa perché in difficoltà (sul finire degli anni 60 se non ricordo male), molti imprenditori "illuminati" non concepivano la ragione della presenza dell'azienda in un settore inutile come l'elettronica.

Eta ha detto...

però pensa che bello, la lavatrice la fai partire dall'ufficio, il frigo ti dice se hai ancora il latte...

Alberto Nava ha detto...

Ciao a tutti e scusate l'intrusione, ma credo che il mio quesito possa essere d'interesse a molti.

"La Regione Lombardia, sta spingendo moltissimo sulla propria carta servizi e parecchi conoscenti stanno dando il consenso all'accesso dei propri dati sanitari attraverso il Sistema,per questa è la condicio sine qua non,per poter poi utilizzare la stessa carta.Voi che siete esperti del settore (anche se Gigi e molti di voi sono veneti)potete trattare di questo argomento e dare notizie su cui poi basarci per eventuali decisioni?".

Grazie

Gigi Cogo ha detto...

Alberto Nava,
dovresti darci qualche elemento in più.
La CRS, come la CNS e la CIE, sono oggetti in evuluzione. Nel senso che nelle carte (a seconda della tipologia) ci possono stare dati, certificati e profili per l'autenticazione.

C'è poco da decidere, questa è UNA delle strade ormai tracciate, altre prevedono l'utilizzo delle sim dei telefonini o delle tecnologie RFID e NFC........facci sapere

Alberto Nava ha detto...

Qualche elemento in più...mmmmmm...
Credo che possa essere molto più semplice per tutti se do l'indirizzo della carta stessa.Non saprei proprio che dati fornirvi per consentirvi di aiutarmi riguardo al mio quesito.
http://www.crs.lombardia.it/cm/home.jhtml

Sicuramente l'utilizzo di queste carte è l'oggi non il futuro,ma sapere che il mio fascicolo sanitario entra in un database accessibile dalla Rete mi fa dubitare molto prima di effettuare l'attivazione del servizio.

Probabilmente il mio è un atteggiamento sciocco,ma sui dati sanitari (non ho nessun problema-fortunatamente)sono molto più sensibile rispetto ad altri dati importanti come possono essere (banca e telecomunicazione).

Gigi Cogo ha detto...

La prudenza è sempre un ottima consigliera ma ti assicuro che sulle carte servizi son stati fatti passi da gigante.
Ciao

Alberto Nava ha detto...

D'accordo Gigi,se tu che sei un esperto non di parte, mi dici, gli altri se non fanno commenti diversi sono con te,che posso stare tranquillo ad attivare la CSR lombarda, appena ho occasione l' attiverò e inizierò il suo utilizzo.

Grazie e continuerò a leggere i vostri interessanti post.

Sergio ha detto...

Io il cloud computing lo vedo come l'outsourcing applicato all'informatica.

I dati sono su AmazonS3, l'autenticazione la fa OpenID e così via e in questo senso il lavoro del programmatore è ridotto: piuttosto che riprogrammare tutto assemblo risorse esterne.

Sul fatto che ogni apparato avrà il suo IP e sarà in rete la vedo dura. Se ne parla da prima da più di 10 anni ma ancora non si è trovata una applicazione pratica per un frigorifero Over IP.