2 set 2008

Modernismo e Calatrava

Si son scritti fiumi di inchiostro sul Ponte di Calatrava a Venezia. O meglio "Ponte della Costituzione". Son passati gli anni e le polemiche, son sicuro, continueranno ancora per molto.

Non sono un modernista a tutti costi, ma reputo giusto che le opere si DEBBANO fare.
Ci sono sempre mille ottime scuse per NON FARE, e in Italia siamo maestri assoluti in questo stucchevole esercizio. Comunque bando alle ciance, eccolo!



Il ponte sarà disponibile per cittadini e turisti nei prossimi giorni, senza cerimonie di inaugurazione particolari. Oggi Calatrava era a Venezia e io sono comunque orgoglioso, da veneziano, che un architetto così abile e visionario abbia dato il suo contribuito per un modernismo sostenibile che non fa certo a pugni con la mia vecchia e annoiata Venezia.

7 commenti:

Undo ha detto...

"un ponte per tutti"
Segui questo http://www.firmiamo.it/unpontepertutti e firma la petizione.
F.

Salvatore Valerio ha detto...

ma a venezia
non ci sono i piccioni?
quelli che scacazzano dappertutto.

ma a venezia
non c'è mai quella nebbiolina
che rende tutto umido e viscido?

ma come si conciliano questi due fattori naturali
con il fatto che i gradini del ponte di calatrava
conosciuto come "ponte della costituzione"
sono fatti di cristallo
materiale notoriamente conosciuto
per essere piuttosto scivoloso

sia chiaro!
bello è bello
non ci sono dubbi
uhm...
speriamo che nessuno passeggiandoci sopra
ci si rompa una gamba
:-)

vitocola ha detto...

Si ci son passato e l'ho fotograto http://farm4.static.flickr.com/3292/2825422622_44fa812dcb.jpg?v=0

:-)

Gigi Cogo ha detto...

@vitocola,

non ci credo! Se stavi a Venezia DOVEVI dirmelo :-)

Matteo ha detto...

Ho seguito la vicenda in modo piuttosto superficiale, ma mi pare di capire che chi è costretto a usare delle ruote al posto delle gambe non sia molto contento di quel ponte.

claudio70 ha detto...

Santiago Calatrava è uno dei più grandi maestri dell'architettura contemporanea. Dell'architettura vera, quella che vuole emozionare ma che ha sempre come soggetto l'uomo. L'intento delle sue opere è sempre quello di conciliare la struttura peculiare (presa a modello dal mondo animale) con la funzionalità e la leggerezza, mai scontrandosi con il contesto ma inserendo un elemento meritevole di essere osservato, gustato, usato e capito. Poi, naturalmente, ognuno ha i suoi gusti. Ritengo abbia preso qualche accorgimento per la fruibilità in caso di pioggia, mi informerò.

Daniele@LG ha detto...

E' da anni che lo vedo "in progress" mi fa piacere vedere che finalmente è stato concluso.