30 set 2008

Intelligenti e perdenti

Leggevo un appassionato post di Leonardo su Uolter. Come tutti gli opinionisti di sinistra è un po’ critico, un po’ depresso e un po’ tafazio ma, alla fine, non propone una ricetta.

IMHO la sinistra ha perso il contatto con la base. Ad ascoltare i mal di pancia degli italiani (non ho scritto a curarli) ormai c'è la Lega e un po' di AN quindi, va da se che Uolter se la suona e se la canta per una platea che è sempre più fatta da snob, intelettuali e, ahimè intelligenti destinati a perdere. Ma si metteteci anche l’appartamento a New York, in fondo cosa cambia?

Se la vi!

3 commenti:

Salvatore Valerio ha detto...

non capisco perchè se la prendono tutti con walter "adesso".
che..., non lo sapeva nessuno che era un esperto di mediomassimi?

viruzz ha detto...

Walter non c'entra. Se ci fosse un altro al posto suo forse andrebbe ancora peggio.
Il fatto è questo, sintetizzando al massimo; i conservatori guardano al passato, i progressisti al futuro.
In una situazione come l'attuale secondo voi il futuro che appeal può avere?
Per quanto uno possa sforzarsi di convincere gli altri che bisogna riconoscere gli stranieri come persone, che bisogna rinunciare tutti a qualcosa per rimettere in moto l'Italia, che al giorno d'oggi il cambiamento è l'unico mezzo per avere qualche chance sul mercato globale alla fine il sentimento più forte è la PAURA.
La paura di perdere quello che il passato ci aveva regalato.
Quindi, passato versus futuro: 1 a 0
Rassegnamoci, guardiamoci dentro... non siamo forse tutti un po' più conservatori?

newmediologo ha detto...

Walter è l'ectoplasma di se stesso..
Walter non c'è più..
E' rimasto Uolter Simpson..