24 set 2008

Federalismo all’italiana: un’applicazione

di Claudio Marino

L’articolo di Gigi sulle prospettive aperte dall’imminente riforma federalista deve avere solleticato alcuni già illuminati uomini politici siciliani. Costoro, presi dalla smania da un lato di valorizzare le risorse presenti sul territorio e dall’altro di rincorrere quell’efficienza tanto agognata dal ministro Brunetta, hanno pensato bene di conciliare i due aspetti, dando dimostrazione di come in Italia, contrariamente ai luoghi comuni, è possibile fare della buona pubblica amministrazione, nell’interesse di tutti i cittadini.

Infatti, proprio per dare un segnale di discontinuità con la precedente gestione, accusata da più parti di scarsa trasparenza, il neo-governatore Lombardo ha voluto nella sua squadra di governo ben due magistrati, con l’evidente intento di garantire legalità e rispetto delle regole all’interno dell’amministrazione regionale.

Uno dei magistrati-assessori con delega alla Presidenza, Giovanni Ilarda, appena insediato, ha subito tuonato contro l’assenteismo riscontrato personalmente negli uffici regionali, assicurando un rapido e virtuoso cambio di rotta.

Rimangono oscuri, a questo punto, i mezzi di indagine condotti nell’amministrazione per appurare la causa prima del problema: ciò che sembra di tutta evidenza, a giudicare dai fatti dei giorni scorsi, è che uno dei più importanti motivi dell’inefficienza sia da addebitare alla cronica carenza di dirigenti. Infatti, in tutta l’amministrazione lavorano poco più di 2.000 dirigenti, a fronte di ben 16.000 dipendenti, meno di un dirigente ogni 8 impiegati! All’interno delle segreterie degli assessori, poi, pare che la carenza si faccia sentire in modo incredibilmente pesante, condizionando in negativo l’attività politica.

L’Assessorato ai Beni Culturali, ad esempio, si è ritrovato nella necessità improcrastinabile di assumere un dirigente esterno con contratto quinquennale, con uno stipendio annuo di entità ignota (si pensi che un funzionario, grazie all’autonomia, percepisce circa 2500 Euro netti al mese). Nell’impossibilità di espletare una farraginosa, lunga e costosa procedura selettiva, si è scelto di nominare una brillante neo-laureata in discipline artistiche che parla addirittura due lingue ed ha un’ottima conoscenza informatica: avrebbe anche un curriculum di tutto rispetto, se avesse avuto il tempo di costruirselo. E quale luogo migliore della segreteria dell’Assessore per valorizzare tale risorsa?

Per una incredibile casualità, il neo-dirigente è risultata essere figlia dell’assessore-moralizzatore Ilarda, ma l’assessore ai Beni Culturali Antinoro ha dichiarato che non vede nulla di strano in questo e che si dovrebbe anzi essere grati a questa persona che ha messo a disposizione della Regione Sicilia la sua competenza. Cosa si potrebbe obiettare davanti a tanta schiettezza?

Secondo l’assessore-moralizzatore Ilarda si è trattato di una leggerezza, ma non bisogna disconoscere i meriti accademici, linguistici e informatici del neo-dirigente, l’unicità dei quali è sotto gli occhi di tutti.

E a quei pochi milioni di cittadini siciliani indignati, il governatore Lombardo risponde difendendo giustamente la procedura dagli strumentali attacchi sollevati ad arte, con ogni probabilità, da qualche candidato escluso. Oppure potrebbe trattarsi di una losca manovra dei soliti noti, che vogliono screditare da subito la reputazione dell’assessore alla Presidenza, che tentano di legare le mani ad un moralizzatore vero, la cui dignità non può essere di certo messa in discussione da una leggerezza, seppur capitata agli albori del suo incarico.

L’assessore alla Presidenza ha preannunciato le dimissioni del neo-dirigente: per non immobilizzare ogni attività, e compensare questa immane perdita, l’Assessorato ai Beni Culturali dovrà quindi nominare almeno una decina di dirigenti.

Laurea con 110 e lode, ottima conoscenza dell’informatica, conoscenza di due lingue: c’è posto, si facciano avanti tutti coloro in possesso di un curriculum di cotanto livello. Questi sono gli indirizzi ai quali candidarsi o anche soltanto esprimere solidarietà all’operato trasparente dell’Assessorato:

dirgenbca@regione.sicilia.it

gabinetto.assessore.presidenza@regione.sicilia.it

E per evitare che l’Assessore pensi alla possibilità di dimettersi a garanzia della sua buona fede, diamogli solidarietà e facciamo sentire la nostra vicinanza alle sue idee, che a giudicare dalle ultime notizie, sono abbastanza diffuse.

6 commenti:

Salvatore Valerio ha detto...

eh! si le farraginose, lunghe e costose procedure selettive
sono sempre state un ostacolo
per degli amministratori illuminati ed efficienti
garantisti, legalisti e rispettosi delle regole e delle procedure.

voglio approfittare anch'io di questo blog
per esprimere "vicinanza" e "solidarità" agli illuminati amministratori della regione sicilia
perchè quelli che insinuano che nel "gabinetto di un assessore" si facciano cose sporche
sono dei "fetusi".

elena ha detto...

triste dirlo ma ... il nepotismo è sempre esistito: http://it.wikipedia.org/wiki/Nepotismo
Ciò comunque non ci impedisce di riflettere criticamente su quanto, in modo garbatamente ironico, ha scritto Claudio e scusate se d'impeto mi viene da chiedere: ma come "..beep.." si fa a sopportare tutto questo??

Salvatore Valerio ha detto...

mica si sopporta!
è un problema di atteggiamento

chissà in quanti avranno notato
la giovane e bella neolaureata
circolare nell'assessorato nelle afose giornate palermitane di luglio e di agosto
con l'abbigliamento consono alla stagione
e si saranno chiesti "bbona. bedda. beddissima. chi è. cu ffaci inta stu posti. stu ddilicato fiori di zagare".

"come dottore, lei non lo sà ancora? è la figlia di pissipissi baubau.
eh! già dove mangiano 2000 dirigenti possono mangiare anche in 2001"

"un momento, ma se hanno assunto la figlia di pissipissi baubau
con una procedura come dire..... allora..., vuol dire che se mi sto zitto, se lo chiedo sotto voce, se faccio un favore ad uno, se ne faccio anche all'altro, se mi gioco bene le carte, un giorno, posso sistemare anche la mia di figlia"

questo è l'atteggiamento

e questi sono i fatti

il fatto è che spaccare la faccia ad un assessore per cose del genere è ancora un reato
(atteggiamento questo del farsi giustizia da se)

mentre non mi risulta (e spero di sbagliarmi)che la magistratura abbia aperto un fascicolo
su questo fatto
(atteggiamento questo dell'avere fiducia nella giustizia ed aspettare che giustizia venga fatta dallo stato)

forse...
se non fosse reato

forse...
se la giustizia funzionasse e funzionasse per tutti
senza distinzioni di sesso di razza di religione di censo ecc. ecc.
come recita la costituzione

magari la regione sicilia
non manderebbe tanti suoi cittadini
nel mondo
come emigranti per lavorare o
come viaggiatori della speranza per curarsi dalle malattie

e potrebero lavorare e curarsi
a casa loro

elena ha detto...

@salvatore valerio niente di più vero salvatore! Una curiosità: da chi hai preso lezioni di siciliano?

claudio70 ha detto...

@ Salvatore: hai capito perfettamente. Il guaio maggiore non è il buco finanziario dell'Ente pubblico usato come volano (anomalo) dell'economia e del lavoro. E' l'esempio che si da' ai ragazzini, che crescono con questa mentalità. Poi, quando crescono, in Afghanistan diventano kamikaze e in certi luoghi d'Italia diventano prima proseliti e poi animatori del malaffare, che si perpetua. Come i bambini hanno una incredibile capacità nell'apprendere le parolacce che hanno sentito di sfuggita, l'essere umano impara prima le cose peggiori, che riempiono tutto il suo animo e impediscono a quelle migliori di attecchire. Ecco perchè abbiamo bisogno di eroi, anche piccoli eroi, che ci diano un po' di luce.

Salvatore Valerio ha detto...

ciao elena
facendo anche io l'emigrante
ho dovuto convivere
in appartamenti e luoghi di lavoro
con molte persone che vengono dalla sicilia

non sono sicuro che il vernacolo
da me trascritto sia proprio siciliano siciliano
ma per esprimere quello che pensavo ci ho provato

pensa un pò in un mio pezzo precedente mi sono fatto pure ghigliottinare
:-)