30 set 2008

Coerenti o conservatori?

Già ieri avevo salutato la notizia interpretandola come segno della “coerenza” americana che non manca mai nelle occasioni importanti.

Nelle settimane scorse, infatti, si erano levati da più parti cori entusiasti che inneggiavano alla fine del capitalismo e alla caduta dei simboli più importanti dello stesso. Wall Street in primis.

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Vorrei dire chiaramente che la scelta di molti repubblicani di votare contro il piano Bush è sintomo che il capitaslismo ideologico è ancora ben saldo nei fondamenti di quella democrazia.
I deputati repubblicani che hanno votato contro Bush non lo hanno fatto perchè sono dei voltagabbana, dei saltafosso o, come si dice in Italia, dei protagonisti di un “ribaltone” pre elettorale. Sono semplicemente coerenti.

Se capitalismo deve essere, deve anche accettare le regole. Chi ha sbagliato paga. Ecco perchè il piano Bush è stato definito BOLSCEVICO!

Wall Street risorgerà perchè il capitalismo sa rinnovarsi. Ed è opportuno che maturi. Che limiti la prepotenza dei finanzieri e premi le idee degli imprenditori che rischiano. Ma, soprattutto che tuteli chi investe sulle idee. Gli azionisti.

Consiglio a tutti di leggere un interessantissimo editoriale di Jason Zweig da cui si evince che gli americani hanno ancora “cassa” e “idee” per il futuro e per l’innovazione.

clipped from online.wsj.com

Furthermore, U.S. nonfinancial companies have just under $1 trillion in cash on their books. Even though Wall Street is dead, innovation is not: In the months to come, clever new financial go-betweens will spring up and find a way to get that cash flowing again. It's hard to see how a depression could get under way when so much capital is waiting in the wings.

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p.s. se succedesse da noi siete pronti a scommettere sui nostri imprenditori (oops, finanzieri) Secondo voi metterebbero mano al tesoretto di famiglia per finanziare idee innovative che rilancino l’economia?

3 commenti:

Marco ha detto...

Io che guardo le cose con distacco, credo che il "Gran Rifiuto" di ieri sia stato inevitabile. Occorreva cioè provare di fronte agli elettori (che a novembre andranno a votare), la propria fede nel mercato: assoluta e incrollabile. Ora che la prova è stata acquisita, immagino che voteranno a favore del provvedimento di Bush. Sono pochi ad avere interesse a punire gli squali di Wall Street. Perché molti di quegli squali finanziano la campagna elettorale statunitense.
Quello che vorrei vedere è un'idea, un guizzo, un'utopia da parte di uno dei due candidati. Questo è il momento, ora o mai più...

Gigi Cogo ha detto...

@marco

le tue osservazioni sono giustissime. Anch'io penso che l'immissione di liquidità sia inevitabile. Forse il congresso non vuol dare tutta la libertà a Bush di "irrorare" le Banche da lui scelte.
Comunque, ti consiglio un ottimo approfondimento:
http://www.noisefromamerika.org/index.php/articles/1000_Alitalia_in_un_colpo_solo%3A_so%27_forti_%27sti_amerikani_..._(I)#body

Marco ha detto...

Ottimo: grazie!