6 ago 2008

Voip per la PA

Voip per la PA? A sentire Beppe Grillo basta dotare la pubblica amministrazione di accesso a Skype e il gioco è fatto!

Opinabile. Dico opinabile perchè la comunicazione integrata (unified communication) di cui il Voip è solo UNA componente, è qualcosa di molto più complesso.

I problemi da risolvere e le opportunità da cogliere sono molteplici:

  • Integrazione fra i sistemi di messaggistica sincrona e asincrona
  • Numerazione unica
  • Presenza e privacy
  • Sicurezza delle transazioni voce su dati
  • Monitoraggio tariffari
  • Qualità del servizio
  • Standard e protocolli
  • Videoconferenza
  • Sistemi proprietari e sistemi open
  • ecc.

E’ di questi giorni la firma di un accordo fra il Ministro Brunetta e Microsoft Italia per dei Centri di competenza Voip nella PA e nelle scuole. Sicuramente l’approccio di una grande multinazionale può essere sospetto ma l’amm. del. di Ms Italia, Pietro Scott Jovane, assicura di offrire in modo totalmente gratuito le esperienze in questo settore.

3 commenti:

anton ha detto...

Ciao Gigi.
Mi dispiace che la PA si sia rivolta a Microsoft per le sue strategie di Unified Messaging.
Una Pubblica amministrazione dovrebbe focalizzarsi unicamente sul software libero , dal momento che dispone di risorse umane per poterlo facilmente implementare , migliorare e rilasciare alla comunità.
So che sei contrario a questo punto di vista per il discorso del TCO , ma io sono fermamente convinto che soluzioni open trasparenti verso l'utente non compartano nessun impatto negativo.
Ciao vecio !

Gigi Cogo ha detto...

Carissimo,

non sono PER NULLA contrario al software libero mentre sono, invece, molto ATTENTO al TCO.

Per il software libero ti garantisco che un Ente come quello presso cui lavoro, utilizza il 90% di servizi e applicazioni Internet Open.

Per la parte interna (Intranet, Office automation, applicativi industriali di management ecc).....la percentuale proprietaria è prevalente.

Il discorso, però, è molto più complesso. E riguarda l'integrazione dell'esistente con le varie opportunità di Unified Comm.

Come sai la materia può essere vista da diverse angolature. I provider telco la vedono in un modo. I solution provider in un altra. I vendor multinazionali di prodotti in un altra ancora.

Quello che sostengo è che non basta Skype. Perchè poi devi pensare all'un-numberng, alla mobility, alla videoconferencing, allo streaming, ecc. ecc. E tutto questo dovrebbe dare valore, non problemi.

Devo dire che, apprendere gratuitamente delle competenze anche da Microsoft non mi dispiace.
Già lo stiamo facendo con Cisco, con Hp, con Aethra, con Siemens e proviamo anche a sviluppare delle isole sperimentali open source.

Il tema della Unified non può esaurirsi con il Voip. Il Voip è una commodity ma va contestualizzata bene. Un esempio che contestualizza la PA è, ad esempio, il sistema di fatturazione. Molto complesso che ora viene gestito dalle telco. Se lo porti in casa?
Poi la sicurezza e la privacy. Quando passi alla voce su dati devi porti anche il problema di chi gestisce la security e chi controlla i dati. Giusto?
E quando un magistrato ti chiedi i log?

Quindi, ribadisco, massima apertura a tutte le competenze open ma nessuna chiusura sui competitor industriali che sono strutturati per darci delle "competenze".

Un altro problema è invece le risorse umane. Qui casca l'asino. Non sono molto ottimista. Ormai la PA è un outsourcing quasi totale e, spessissimo, le normative che sostengono l'adozione dell'open source servono solo a spostare gli appalti dalle multinazionali alle piccole imprese del territorio che, forse, può anche essere giustissimo. Ma ne vedremo gli effetti con un range temporale più ampio.

Ovviamente. IMHO :-)

sbarrax ha detto...

gigi, c'è un passaggio del tuo commento su cui non sono del tutto d'accordo:

"le normative che sostengono l'adozione dell'open source servono solo a spostare gli appalti dalle multinazionali alle piccole imprese del territorio"

così come non è detto che gli appalti di sw proprietario siano necessariamente presi da multinazionali, oggi come oggi ci sono sempre di più corporation alternative a microsoft in grado di soddisfare appalti con il Software Libero