13 ago 2008

Non mettetemi le mani in tasca!

 

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Ammetto, è uno degli slogan che odio di più: “lo Stato mette le mani in tasca ai cittadini!”
Ma che ci volete fare. La comunicazione, e il suo uso ossessivo, fanno tendenza, fanno “ideale”.

I nuovi ideali (a destra e a sinistra) sono quelli della furbizia, dell’opportunismo esasperato.
Ma va così! E non vedo all’orizzonte nessun sussulto, nessun distinguo degno di nota.

Siamo cambiati. Come italiani siamo molto cambiati. E son cambiati anche i nostri alfieri dello sport. Siamo sostanzialmente dei "furbi". Del sistema frega una beata fava. A noi italiani piace vivere bene in barba a tutto e a tutti, nell’opportunismo più sfrenato. Al domani (nostro e dei nostri figli) ci penserà qualcun’altro. Godiamoci il presente. Meglio un uovo oggi (senza tasse) che una gallina domani. E con buona pace dello spirito olimpico.

Forse, però, va precisato che la totalità degli italiani (a reddito fisso) cede circa la metà del proprio reddito al fisco. E va precisato la maggior parte dei piccoli imprenditori onesti, sono la vera storia del nostro paese! Quegli imprenditori onesti che con le loro produzioni di eccellenza danno “lustro” e “orgoglio” al made in italy. Cosa dovrebbero dire quando si sottopongono ai controlli del fisco?

Ma forse, partecipare a un olimpiade e vincere non deve essere così soddisfacente. Forse non appaga il piacere che, invece, le soddisfazioni “materiali” riescono ad offrire. Ma i tempi cambiano e gli “ideali” cambiano. De Coubertin premiava gli atleti con una stupida ed insignificante “corona di alloro”. Che schifezza!

Forse, ambire a fare il commissario tecnico, il dirigente federale, il cavaliere dello stato, il dirigente o l’allenatore di una società sportiva non basta. Forse rientrare in caserma con una promozione dopo la medaglia conquistata non basta più. Forse introitare uno sponsor milionario son cose a cui tutti i lavoratori possono ambire.

Ed è per questo che ancora oggi un panettiere si sveglia alle 4, un operaio alle 6 e un giocatore dilettante di qualsiasi disciplina si appassiona allo sport e dona l’anima per vincere il torneo della scuola, della parrocchia o del quartiere.

Alexis de Tocqueville. La democrazia in America, 1840:
"Può tuttavia accadere che un gusto eccessivo per i beni materiali porti gli uomini a mettersi nelle mani del primo padrone che si presenti loro. In effetti, nella vita di ogni popolo democratico, vi è un passaggio assai pericoloso. Quando il gusto per il benessere materiale si sviluppa più rapidamente della civiltà e dell’abitudine alla libertà, arriva un momento in cui gli uomini si lasciano trascinare e quasi perdono la testa alla vista dei beni che stanno per conquistare. Preoccupati solo di fare fortuna, non riescono a cogliere lo stretto legame che unisce il benessere di ciascuno alla prosperità di tutti. In casi del genere, non sarà neanche necessario strappare loro i diritti di cui godono: saranno loro stessi a privarsene volentieri… “

4 commenti:

Felter Roberto ha detto...

senza contare che molti di loro, prendono lo stipendio dallo stato pur essendo nelle varie forze dell'ordine (Carabinieri, finanza, esercito) solo di facciata in quanto il loro tempo è dedicato esclusivamente allo sport e all'allenamento.
(lo si chieda al vincitore dell'argento del tiro al piattello che sino a qualche anno fa era normalmente in pattuglia se adesso è la stessa cosa)

wolly ha detto...

sto seguendo molto poco le olimpiadi per i motivi che ho già esplicitato.
Posso dire che dopo questa uscita degli atleti ne sono ancora più contento.

GinoTocchetti ha detto...

E' incredibile come alcuni valori di un tempo non solo siano stati svuotati, e spazzati via, ma oggi vengono proprio derisi e sostituiti dal loro opposto. Come se i millenni in cui si erano strutturati, l'intera cultura che li ha espressi (vorrei dire civilta' ma non voglio rischiare di esagerare nel senso opposto), e che poi se ne nutriva, oggi fosse da considerare addirittura un errore, perfino una sciocchezza.

La citazione di De Tocqueville, poi, e' perfetta!

Marco ha detto...

Credo inoltre che i problemi del Paese siano altri... Ma quando si perde ogni contatto con la realtà si finisce anche con l'affermare cose di dubbio gusto.