19 ago 2008

Narcotizzati dalle olimpiadi

Ho la netta sensazione che la maggior parte dell'opinione pubblica non abbia affatto capito cosa stia succedendo in Georgia. Oppure lo ha capito ma cerca di esorcizzarlo.
Oppure è talmente narcotizzata dal "baraccone olimpico" che non ha il tempo per dedicarci l'attenzione che merita.

Che Putin e i suoi "guappi" non vedessero l'ora di usare i muscoli, era nell'aria. Già, da troppi anni Mosca subiva una lenta ed inesorabile erosione dell'ex-impero. E questo deve aver fatto inbufalire, non poco, il nanetto del Cremlino.

In Georgia non si gioca la partita della Nato, non si gioca la partita del petrolio, non si gioca la partita delle minoranze irredentiste.
Piuttosto ci si gioca il ruolo di protagonisti negli equilibri planetari da qui ai prossimi 20 anni. Con una Cina lanciatissima, un Sud America che torna a produrre, un Islam sempre più prepotente in Africa, un Euro troppo forte e invadente, questo è l'avvertimento finale: L'ORSO DEL CREMLINO SI E' SVEGLIATO DAL LETARGO.

Chiunque sarà il prossimo inquilino di Washington è avvertito. Ora non si scherza più e se volete essere catastrofisti rivedetevi qualche telegiornale degli anni '80! Io non sono particolarmente ottimista. Voi?

1 commento:

Aljoscia Dalla Pozza ha detto...

Eh sì quello che hai detto è vero, questo è un problema serio, speriamo che vinca la diplomazia, anche se non ne sono molto sicuro.