12 ago 2008

Conversazioni o relazioni?

La pace di Agosto mi ha permesso di passare qualche oretta assieme a Gino e Maddalena con conseguente chiaccherata, rigorosamente unplugged, sui temi della rete e sul futuro dei socialnetwork.

Penso di poter condividere con loro una serie di certezze:

  • Il talento indubbio di tanti abitanti della rete che frequentiamo;
  • Il numero molto basso degli stessi (alla fine ci ritroviamo su tutti i social network);
  • La necessità di andare oltre il valore delle “relazioni” per incidere in modo positivo sui fattori economici che potrebbero risollevare le sorti di questo splendido paese.

E non si tratta di onnipotenza ma di serietà. Le persone che abitano la rete sono responsabili dei comportamenti che stimolano. Sono evangelisti di dinamiche che dovrebbero entrare in tutti i canali della società. Sono avanguardia nei messaggi e nei comportamenti. E si è ovviamente discusso di Codice Internet. Ma non solo!

La discussione più piacevole, IMHO, è stata quella sulle dinamiche conversazionali/relazionali.
Lo so, arrivo tardi. Ma non perchè non lo abbia letto, ma perchè ho sedimentato e analizzato con calma l’articolo di Sergio Maistrello di alcune settimane fa!

E ritorno quindi sul tema dei contesti più ideali per conversare e sulla facilitazione (?????) mediata dai nuovi servizi come Friend Feed.

Proprio ieri, infatti, ho scritto un pezzo che analizzava il tema: “The conversation, The art of listening, and Sharing”. Dopo averlo scritto e dopo averne discusso con Gino e Maddalena ci è tornato in mente l’articolo di Sergio. Perchè? Semplice, perchè tutti i Social Media elencati da Brian Solis fungono brillantemente da contenitori di conversazioni ma, allo stesso tempo, sono ridondanti e non generano valore.

Analizzavamo un comportamento difficilmente omologabile che, proprio Friend Feed, tende a esaltare e enfatizzare. La scelta, individuale e autonoma, del social media più adatto per sviluppare conversazioni.

L’esempio è semplice. L’articolo di Brian Solis poteva essere SOLO commentato sul suo blog? No. Oggi non più. Basta infatti seguire la conversazione laterale che si è sviluppata su Flickr o su FF stesso.

E tutto ciò, per ora, non mi convince. No, non mi convince affatto e come Maistrello penso anch’io che Friend Feed sia esoso di attenzione e ridondante.

Rivendicavo infatti (senza polemica, sia chiaro) la preferenza mia personale sul blog come strumento principe per tracciare le conversazioni. Il blog è mandatario e il trackback dovrebbe garantire (tecnicamente) di seguirne gli sviluppi complementari ai commenti che, IMHO, hanno la loro collocazione naturale in appendice al post di origine.

Per la mia personale prospettiva, infine, la gestione multipla di conversazioni in un contesto definito dall’utente è ancora preferibile su GReader. Questo aggregatore di feed, infatti, permette di creare folder personali dove catalogare fonti e, volendo, anche di pubblicarle. Io stesso, ad esempio, uso questo metodo per mantenere legate alcune conversazioni che, secondo la mia prospettiva, hanno un contesto conversazionale che le lega. E, come detto, posso anche rendere pubblico!

Quindi, alla fine della fiera, e grazie alle chiaccherate con Maddalena e Gino, ci siamo trovati daccordo su un punto. Sono le persone (abitanti della rete) che con le loro personali prospettive definiscono i collegamenti. Sono le persone che stabiliscono il modo di relazionarsi. Sono le persone che linkano un cluster con un altro. Un social network con un altro.

I social media sono solo strumenti abilitanti. Spesso ridondanti e rumorosi. Il futuro? Chissà! Forse ognuno potrà costruirsi il web secondo la sua personale prospettiva ma, soprattutto, secondo le sue “relazioni”.

6 commenti:

ibridamenti ha detto...

torno sull'argomento domani :-)
ma accidenti, sei superveloce, eh ;-)

(mad)

Gigi Cogo ha detto...

Aspetto la foto per fare l'update al post :-)

funkyboy ha detto...

potrebbe essere che FF e' un territorio piu' "neutro" per lo svolgersi di una conversazione appunto "neutrale". In fondo il blog personale puo' essere pilotato da me, che cancello/modifico commenti. FF e' po' piu come una piazza, dove chiunque partercipa a quello che vuole. Sul mio blog, leggi a casa mia, invito un po' chi voglio.
Ovvio che la piazza puo' essere ridondante, piu' gruppi parlano della stessa cosa ...

Niki1601 ha detto...

Avevo anticipato su FriendFeed, ma torno a parlarne volentieri anche qui. Può essere che i commenti lasciati sul blog abbiano caratteristiche diverse da quelli che si lasciano al link su FF?
Perché a parte quello lasciato al tuo post precedente, le mie reazioni sono comunque "psicologicamente" differenti. Su FF un commento come questo non avrei potuto lasciarlo, non tanto per limiti tecnici che pure ci sono, ma proprio perché nato da presupposti diversi.
Un tipo di commento non esclude l'altro ad ogni modo; non credo ci sia uno spazio "più giusto" di altri. Ad esempio, avrei potuto linkare il tuo post in un gruppo di discussione qualunque (@metakappa sa a cosa mi riferisco)e generare una discussione con decine di interventi che avrebbero comunque una valenza molto forte, anche in contenuti.
Aspetto con ansia il giorno in cui, come dicevo su FF, sarà possibile in qualche modo ricollegare il tutto, in qualunque "luogo", al post originario, in una specie di backfeed globale.
:)

chicca (ma) ha detto...

devo dire che ho letto con piacere questo post, dopo averti trovato su ibrid@menti, e concordo davvero per moltissima parte
in particolare:

Sono le persone che stabiliscono il modo di relazionarsi. Sono le persone che linkano un cluster con un altro. Un social network con un altro. I social media sono solo strumenti abilitanti. Spesso ridondanti e rumorosi.

sìì confesso che la dimensione del blog è ancora la dimensione che preferisco, anche se tutti questi strumenti mi permettono incontri per affinità, tuttavia la dimensione ultima per me resta il blog, come ritornare a casa e lì pensare e riflettere...
chicca

Gigi Cogo ha detto...

Carissimi,

per le foto rimando a Maddalena: http://ibridamenti.splinder.com/post/18075261

@funkyboy è vero e dipende molto dalle modalità con cui si opera sui commenti del blog. Io ad esempio non modero e nemmeno mi difendo dallo spam. Ma non deve essere un must!

@niki1601 mi ci sto abituando. FF è meno riflessivo. Forse!

@chicca(ma) anch'io preferisco il blog ma le dinamiche dei lifestream come FF mi permettono di capire altri comportamenti complementari. O almeno credo :-)