12 ago 2008

Autunno caldo



I più giovani non sanno sicuramente di cosa sto parlando. Anche girando sulla rete, la ricerca del termine “autunno caldo” conduce a pochi risultati. Wikipedia ci informa che passava l’anno 1969! Un dizionario ci dice che si trattava della coda lunga del 68! Poca cosa.

Però i giornali ne parlano, ravanando in quello che resta della memoria collettiva di questo paese. E annunciano che Mago Merlino spazzerà via l’autunno caldo” con un soffio magico!



Già! Purtroppo la memoria si può cancellare a suon di messaggi subliminali. Più o meno televisivi, ma anche giornalistici, se fortemente inclini alla prospettiva dell’editore.

In questi giorni i mass-media ci informano che l’inflazione galoppa ai massimi storici e che il prezzo dei beni di consumo è alle stelle con ritmi che non ricordavamo dagli anni ‘90. Ci informa. Ce lo dice. Ce lo comunica. Ce li mostra (i dati). Insomma decidete un po’ voi se vi va bene che ce lo dica e basta.
Ma cosa dobbiamo fare? Come popolo, come paese, come società? Perchè me lo chiedo? Perchè non reagiamo. Secondo me ci possono portare il pane a 20 Euro al chilo che non faremo nulla. O forse mangeremo un po’ di meno!

Perchè non c’è più un solo giornalista, intellettuale, politico o uomo di spettacolo di una certa influenza che ci porti ad incazzarci un pochino? Basterebbe un pochino!
Perchè siamo narcotizzati in uno stile di vita che ci porta a glissare sui grandi temi, mentre siamo completamente assorti a farci imbambolare dalla striscia quotidiana del gossip estivo?


Già, chi si ricorda più degli anni ‘90, ‘80, ‘70, ecc? Chi si ricorda dell’austerity! E chi si ricorda delle lotte per riconquistare un salario degno. Un diritto civile. Una dignità di uomo pensante e non solo di “consumatore”!

5 commenti:

top stock picks ha detto...

thats amazing story.

maestroalberto ha detto...

Questo blog è un covo di comunisti, chiudetelo!

Scherzi a parte ricordo che durante l'austerity i pattini andavano a ruba ma io non riuscivo proprio a starci in piedi...

parrebbe una metafora della situazione economica delle famiglie italiane di oggi.

:)

Gigi Cogo ha detto...

caro alberto :-) LOL

Per mia fortuna sono equidistante a destra e sinistra e quando sento il bisogno di cantargliele non ho peli!

Abbiamo la sinistra più conservatrice d'Europa e la destra più opportunista d'Europa.

Il problema è che siamo stessi lo specchio in queste due compagini e non abbiamo strumenti per migliorarle. Forse perchè siamo distratti da qualcosa di diverso che non ha a che fare con i bisogni dello stomaco!

Ciao

La Cuoca ha detto...

Ciao, il tuo blog è molto interessante. Io ho appena fatto un blog di ricette di cucina. Se vuoi vieni a trovarmi.
Ciao

maialino rosa ha detto...

Più che narcotizzati direi RINCOGLIONITI.

Un paese di RNCOGLIONITI alla deriva, inerti e stupidi. Possono farci digerire tutto e il contrario di tutto, tanto siamo inebetiti.

Berlusconi o Prodi non cambia un cazzo. Siamo proprio stupidi. Dovremmo scendere in piazza tutti e non solo Grillo e company.