06 lug 2008

Moralisti e moralizzatori della morale

I moralisti non fanno errori e, se li fanno, si autoassolvono sempre. Però si arrogano il diritto di giudicare gli altri. Di solito, i moralisti si atteggiano a moralizzatori integerrimi, per fare poi quello che meglio credono, secondo le circostanze. I moralisti si nutrono di espressioni morali come diritto, dovere, bene, male, giusto, ingiusto.

La morale non dà diritti, ma solo doveri e responsabilità. Chi ha una morale riconosce sempre i propri errori. La morale è l'insieme dei valori, delle norme e dei costumi di un individuo o di un determinato gruppo.

Morale (condotta diretta da norme) e moralismo (scelta unilaterale dei valori per avallare la propria visione delle cose) sono due concetti molto diversi.

E alla fine di tutto cio?
In questi giorni ho tenuto d'occhio il sito di Avvenire per capire un po' che aria tira da quelle parti sul tema delle intercettazioni.
Cronaca, sterile cronaca, niente editoriali. Come cattolico mi aspettavo qualcosa sui "contenuti" delle intercettazioni che, mi sembravano poco "cristiani".

Invece solo articoli tecnici, come questo sotto riportato. Forse all'Avvenire hanno confuso morale con moralismo?

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Dopo questo post se guardi, avrai un feed in meno: ho fatto unsubscribe. Neppure il più egocentrico dei filosofi definisce in quattro righe cosa sia la morale.

Gigi Cogo ha detto...

Caro anonimo,

io non sono un filosofo ma bensì un umilissimo blogger che tiene il suo diario in rete per conversare con chi ne ha voglia. E guarda un po' lo fa anche con altri coredattori che qui si esprimono liberamente.

Non c'è nessun obbligo nel sottoscrivere un feed, e nemmeno a conservarlo nel proprio aggregatore.

Penso che troverai altrove pensieri ben più profondi di quelli espressi in questo umile blog. E spero davvero che tali espressioni allevieranno la tua sete di sapere.

Purtroppo se frequenti i blog, dovresti notare che essendo dei "palinsesti" personali è abbastanza normale che i tenutari esprimano riflessioni, opinioni e ragionamenti più o meno egocentrici. E lo fanno mettendo il loro faccione in mostra.

Tu fai pure l'anonimo in una rete che, ormai, è un pullulare di persone che la abitano.

Ognuno è libero di fare come crede.
Ciao