31 lug 2008

Farlo per amore

Ho letto il lungo articolo di Eugenio Scalfari che, di fatto, ha promosso Corrado Passera e il suo piano. Con molti distinguo certo, con molti dubbi, ok! Ma. C'è un "ma" di fondo.

Concordo spesso con gli articoli di Scalfari e, immagino, che se lui conosce bene Passera qualcosa di intelligente e serio ci debba essere nel piano. Ma veniamo al "ma"!

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Ci abbracciammo. Corrado era contento della lunga rimpatriata e io pure. Ti auguro il successo che ti meriti, gli dissi montando nella mia auto. Lui agitò il braccio e chiuse lo sportello della sua. Gli passai accanto sulla strada sterrata e gli dissi ancora: era meglio vendere ad Air France. Lui rispose: "Può darsi, ma a noi ci hanno chiamato dopo".
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Ma a noi ci hanno chiamato dopo?

Ma se Passera ama tanto il suo paese, perchè non si è offerto prima? Perchè questi grandi manager di stato se la tirano tanto e devono essere nominati "advisor" a suon di milioni di euro? Dov'è il senso dello stato a prescindere? L'amore per il proprio stato e per il sistema che lo regge?

Se si potevano salvare 5000 famiglie perchè non lo si è fatto? Ora è un buon piano. Certo, AirFrance ne licenziava 2000, Passera arriverà a 7000. Ma per amor di patria.

1 commento:

Salvatore Valerio ha detto...

per quei 7000 che vengono licenziati
5000 in più del piano airfrance
e senza che dalle tasche degli
italiani
venisse sborsato la cifra di 500 milioni (il famoso prestito ponte)

più che amore
è sesso contronatura!