08 lug 2008

Con i pompini non si vince

Domani tutti i giornali parleranno dello show della Guzzanti e della sua sortita sui "pompini". Certo, lo show può essere anche divertente, sarcastico e chissà anche tristemente realistico. Ma non sposterà un voto!

Per assecondare la furbizia e l'opportunismo degli italiani basta fare delle azioni molto meno rumorose. Senza tirare in ballo i pompini.

Ricorderete che l'ultimo governo, con il d. l. n.231 del 21/11/, aveva introdotto la nuova disciplina contro il riciclaggio. Le nuove nuove regole sull’uso degi assegni bancari, postali e circolari, nonchè libretti di risparmio, titoli al portatore e contanti. La norma era ideata in contrasto al riciclaggio dei proventi da attività criminose ma era tesa anche a garantire una maggiore trasparenza sui pagamenti per disincentivare le cosidette "prassi irregolari" (pagamenti in nero per capirsi).

Bene, il nuovo governo da fine Giugno, con l’art.32 del d.l. 112/2008, azzera tutto e riporta le cose come prima: il limite per assegni non trasferibili, libretti al portatore, ecc., che era stato portato a 5000 Euro, torna ad essere 12500 Euro, e l’obbligo di indicare il codice fiscale sulle “girate” degli assegni è già stato abolito. Ne avete sentito parlare? L'avete letto sui giornai?

Ma provate a fare un salto in Banca e fatevi spiegare un po' come è andata.

Cara Sabina Guzzanti hai presente la battuta del grande maestro comico Luciano Salce?

Centurione: "Cesare, il popolo chiede sesterzi" Cesare: "No, digli che tiro dritto"!

Vedi Sabina per gli opportunisti e furbacchioni ci vogliono "sesterzi" e credimi, pompini o non pompini, Lui (Cesare) "tira dritto"!

Mi disapiace, ma non hai spostato un voto!

7 commenti:

Salvatore Valerio ha detto...

ciao gigi
hai visto l'altra notizia passata nel silezio più assordante?

il governo ha nominato la presidente di confindustria
consulente del governo

Emma Marcegaglia. La presidente di Confindustria ha chiesto e ottenuto il rinvio della legge sulla class action

http://www.repubblica.it/2008/03/sezioni/economia/parmalat/cause-collettive-quante-sono/cause-collettive-quante-sono.html

ufficialmente la class action
slitta al primo gennaio 2009

il governo per bocca di scajola dice che la class action è una legge da rivedere

la marcegaglia viene pure pagata
come consulente del governo
per fare gli interessi suoi e della confindustria

ma brunetta lo sà che è stata assunta come consulente?
e quando la pagano a quella.
spero che abbia la decenza di
dare le sue consulenze a gratis

a gettisburg
abramo lincoln disse che un governo è del popolo, dal popolo e per il popolo
ma potrei sbagliarmi sulla località

mi ricordo che quando hanno giurato nelle mani di napolitano
hanno giurato di agire nell'esclusivo interesse della nazione

bisognerebbe vedere se
ci sono gli estremi per una accusa di tradimento

federico ha detto...

In effetti, tutto questo can can sollevato dalla maggioranza sembra fatto ad arte.
Mentre i comici si scandalizzanoper intercettazioni, immunità, ecc. sotto sotto vengono emanate leggi e decreti senza informazione e con esiti pesantissimi.

claudio70 ha detto...

Da elettore di sinistra deluso, ho per qualche giorno sperato che "il nuovo centrodestra" mostrasse il suo lato migliore, scegliendo di governare un paese anzichè portarlo dove serve a qualcuno (Salvatore ne ha dato un perfetto esempio). Ma erano, evidentemente, illusioni. Per quanto riguarda la Guzzanti, una riflessione. La satira è comicità, non politica. Lasciamola nel suo ambito, è pericoloso etichettarla come qualcosa di diverso. Ognuno, ovviamente, è libero di apprezzarla, detestarla, seguirla, anche riconoscervi una funzione sociale: lo faccio anche io, visto il vuoto del centro-sinistra. Ma non ne facciamo l'unica arma "politica", non ha la forza e, purtroppo, nenanche la credibilità diffusa che servirebbe. Mio padre, che vota a destra senza sapere perchè (disprezza la parola "comunismo"), non segue e non seguirà mai la Guzzanti o Luttazzi o Crozza. A me piacciono moltissimo, mi ritrovo in quello che dicono, sopperiscono all'appiattimento di media, politici dell'opposizione, etica: ma restano comici. Viene da chiedersi: perchè durante il precedente governo la satira era di basso livello, con battute scontate, poco pungenti? Perchè i comici aspettavano con ansia la vittoria elettorale del centro-destra? La satira è un pungolo contro il potere, non è schierata. Ma forse fa più ridere quando prende di mira atteggiamenti politicamente inaccettabili e che sarebbero surreali in un paese veramente civile, ma che da noi qualcuno cerca di sdoganare come "primato della politica". Hai ragione Gigi, non sposta un voto, chi ci spera dovrebbe farsi una ragione. Però potrebbe servire come "coscienza di scorta".

mailalino rosa ha detto...

Condivido, la sinistra non si rialzerà più.
Non bastano l'odio e le urla, ci vuole una vera politica che, per ora non si vede.ùMentre la politica del Governo è chiarissima!

mario caputi ha detto...

Sono tornato qui quando ho visto il link su Netmonitor di Repubblica e i voti su Wikio all'articolo.
Devo farti i complimenti, il senso è proprio questo. La piazza si irrita, urla, e si unisce in un odio (forse anche giusto) ma non rimane nulla, se non le polemiche.
Sotto traccia, invece, il governo lavora per allargare il consenso e lo fa con i furbi.
Volevo segnalarti l'articolo di Mantellini che, invece, non approvo, ma vedo che ha meno voti del tuo e non è citato da Repubblica Netmonitor.

Gigi Cogo ha detto...

grazie dei commenti, volevo segnalarvi l'incredibile articolo di Paolo Guzzanti, padre di Sabina.
Chapeau!
http://www.paologuzzanti.it/?p=760#

catepol ha detto...

e chi te l'ha segnalatoil post del signor Paolo?
;-)