29 giu 2008

Tecnologia Alleva Galline (TAG) per Orfani di Sistema (OS)

di Luigi Bertuzzi
Aggiornato e ripubblicato
L'uso della "Tecnologia dell'Informazione" (IT) è stato introdotto in tempi antecedenti la disponibiltà di una formazione abilitante e di curriculum disciplinari specifici. L'evoluzione dell'IT in ICT (Tecnologia dell'Informazione e della Comunicazione) è stata il risultato di un percorso e di una strategia di apprendimento, intesi come significato "originale" di disciplina

Il latino disciplina discende da discipulus che a sua volta deriva dal termine disco il cui significato primo è apprendere, imparare per via di istruzione o pratica. Il latino disciplina ha la sua traduzione italiana in istruzione, insegnamento, educazione, lezione, scuola: Nella pratica, il termine ha finito per passare da un significato legato alla “funzione dell’apprendere” a quello di “modalità di realizzazione dell’apprendimento” per, poi, assumere quello di “insieme delle conoscenze raggruppate secondo criteri specifici che costituiscono materia d’insegnamento e di studio”.

Siamo, cioè, passati da un significato legato ad un percorso e ad una strategia di apprendimento ad uno legato all’organizzazione di conoscenze.


blog it

Quindi, inizialmente, la "Tecnologia dell'Informazione" è stata percepita come strumento o attrezzo, da usare per risolvere una gamma di problemi, progressivamente sempre più ampia.

L'attrezzo "Tecnologia dell'Informazione" (IT) si presentava all'utilizzatore con un manico, o impugnatura, ergonomicamente perfetto/a, chiamato Sistema (Operativo) o OS. Il "Sistema" è stato quindi l'interlocutore primario di una relazione Utente - Tecnologia in cui giocava un ruolo .. in costante evoluzione .. di "gestore di risorse".

L'evoluzione dell'IT in ICT fu caratterizzata da tre processi fondamentali, portati avanti in ambiti di ricerca scientifica, prima della creazione di un mercato dell'informatica di consumo:
  1. il perfezionamento del "Sistema" (Operativo) in risposta ai bisogni degli utenti, fino alla comparsa del concetto di "Sistema Aperto", cioè realizzabile con codice "pubblicamente disponibile", quindi destinato a non essere più protetto da copyright;
  2. la crescente necessità di gestire l'acquisizione, il trasferimento, la condivisione e quindi "la capitalizzazione" di una nuova risorsa: "la conoscenza";
  3. la capacità d'interconnettere "Sistemi Aperti" per acquisire e mantenere la portabilità e l'interoperabilità dei dati, delle applicazioni e delle persone.
Il primo risultato veramente innovativo di quei tre processi fu la nascita del WEB .. un sistema (utilizzabile nei contesti più diversi) di gestione della conoscenza, frutto di un strategia di apprendimento che permise a un ambiente di utenti (i fisici del CERN) di capitalizzare la conoscenza necessaria e sufficiente a permettere d'inventare il WEB .. in anticipo sui fornitori di prodotti ICT. L'importanza di questo semplice dato di fatto sembra ancora totalmente ignorata.

Quindici anni, circa, dopo la nascita del WEB, si prova un senso di sgomento di fronte alla difficoltà che ancora esiste a mettere in relazione "Strategia di Apprendimento", "Sistema" e "Capitalizzazione della Conoscenza".

Dieci anni prima del WEB era iniziata la corsa all'oro dell'informatica di consumo, stimolata dalle rosee speranze create dal successo dell'M24 (il PC dell'Olivetti) ma, allo stesso tempo, era iniziato un processo degenerativo dell'informatica "strumento" (l'informatica vera): il Sistema non fu proposto come "impugnatura di un attrezzo"; fu proposto invece come componente di "soluzioni" (per l'ufficio, per il commercio, per il progettista, eccetera) da vendere con un accessorio d'obbligo (bundled) prodotto da Microsoft (DOS; WINDOWS) o da Apple (Mac-OS).

Evolvendoci come consumatori di soluzioni informatiche, offerte per anticipare o creare nuovi bisogni, piuttosto che nate dall'apprendimento di come soddisfarli, siamo diventati "orfani di sistema" .. ci siamo condannati a crescere senza sentire il bisogno di uno strumento di gestione della conoscenza; la conoscenza, poi, abbiamo finito per non percepirla neanche più come una risorsa da acquisire ... come frutto di una strategia di apprendimento; è diventata anche quella un prodotto in vetrina, con la sua brava etichetta (TAG).

Alcuni fornitori di tecnologia hanno saputo far loro la strategia degli utenti inventori del WEB; per noi, il WEB è diventato solo uno smisurato distributore di briciole di conoscenza, che becchettiamo qua e la, come fanno le galline .. animali non intelligenti .. secondo la canzone di Cochi e Renato. La nostra superiorità intelletuale sulle galline si esprime forse nel fatto che becchettiamo conoscenza con il cartellino (TAG) .. o che ci inebriamo in nuvole di etichette (TAG CLOUDS)? ;-)

La conseguenza più tragica dello sfascio in cui siamo precipitati sembra essere l'incapacità di analisi; qualcuno attribuisce al WEB e ai suoi accessori d'obbligo (Google ci rende stupidi?) la colpa di non essere più capaci di approfondire e di intrattenere conversazioni significative, costretti a passare da un argomento all'altro dall'overdose informativa che ci mostriamo ben disposti a subire; nessuno sembra aver notato che l'importanza di approfondire è ora resa quasi insignificante dall'urgenza di mettere in relazione e integrare conoscenze diverse, senza dover diventare esperti di ciascuna.

La stupidità non è prodotta da chi ci rovescia addosso più conoscenze di quelle che riusciamo a percepire .. esprime piuttosto la nostra totale incapacità di affrontare il problema e "imparare" a fabbricarci una soluzione.

Usiamo tutti la stessa rete, come se fossimo una moltitudine di ragni che s'illudono di poter trarre nutrimento da una preda condivisa; non pensiamo che ogni ragno si fa la sua rete .. per capitalizzare sul proprio risultato. Il ragno Google si è fatta la sua, di rete .. bella, efficace .. quasi "monopolistica" ;-)

Chi di noi arriva a concepire di potersi fare una propria rete? Chi ha voglia di adattare l'analogia del ragno al caso che ci riguarda? Chi vuole proporsi di capire la differenza tra la rete del ragno (statica) e la rete che dovremmo imparare a farci noi (dinamica)?

Anche se gli esperti dicono da tempo che il capitale di rischio non può più essere il motore dell'economia, che il nuovo motore dovrà funzionare a capitale sociale .. votiamo per un Sistema politico controllato da uno che ha i soldi :-((

Il concetto di Sistema (Gestore di Risorse), che evolve in risposta ai bisogni (cioè alle strategie di apprendimento) dell'utente, ci è tanto estraneo da renderci ciechi e sordi al richiamo della sua importanza per la qualità della nostra vita, in ogni campo (sociale, politico, economico, educativo ..).

Preferiamo davvero crescere come polli in batteria .. a becchettare il mangime cognitivo erogato da una Tecnologia Alleva Galline (TAG)?

8 commenti:

catepol ha detto...

il condominio si allarga qui...ma ciao Luigi :-)

Gigi Cogo ha detto...

o Luigi,

innanzitutto complimenti per la profondità. Davvero stimolante.
Proporrei di adottare la logica ICT delle VPN :-D
Se Google fa la sua rete, ma sulla stessa infrastruttura, noi ci facciamo la nosta (VPN) non sniffabile.

Gigi Cogo ha detto...

Luigi,

c'è una voce "autori" sulla spalletta di destra di questo blog. Ha tutta l'aria di un VPN.
Ognuno con il suo host, o blog, ma tutti dentro un dominio di broadcast perimetrato :-)

catepol ha detto...

oh come parlate difficile :-)
ricordate che c'è anche una giovane geek qui in mezzo (ok comunque ci sto a far la rete privata, a patto che si spettegoli pure)

catepol ha detto...

ad ogni modo ora il ragno statico è uno degli strumenti più diffusi al mondo (Google e il suo modo di intendere la sistemazione della conoscenza in batterie). Però è anche lo strumento da cui partire per insegnare a chi non ha capito che Goolge non è internet e che internet non è solo Google. Insegnare a discriminare le informazioni e la conoscenza contenuta nel mare magnum, insegnare a mettere in circolo la propria di conoscenza posseduta.

WAI2WAI - Luigi Bertuzzi ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
claudio70 ha detto...

benvenuto luigi e complimenti. Una preghiera: in nome della diffusione della conoscenza, parlate in modo comprensibile anche per noi trogloditi. Sto cercando di stimolare la lettura di questo(e altri) blog tra colleghi, ma se mi chiedono spiegazioni che figura ci faccio?

WAI2WAI - Luigi Bertuzzi ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.