25 giu 2008

L’esercito delle teste di nicchia

di Claudio Marino

Il contadino saggio sa da sempre che non serve combattere un parassita, se questo non provoca gravi danni alle colture. Non sa perché, ma sa che è giusto fare così.

E fa bene: in natura,quando si elimina completamente un organismo, alterando l’equilibrio dell’ecosistema, si svuota la cosiddetta “nicchia ecologica”: questa viene subito riempita da flora e fauna di sostituzione, cioè da altri esseri viventi, magari parassiti potenzialmente più nocivi dei primi, che prendono il posto di quelli appena scacciati.
Il meccanismo della nicchia è una realtà onnipresente, nulla le sfugge. L’economia, la letteratura, l’architettura e la filosofia le obbediscono.

Ma non è così anche in politica? Si, ma con una variante. In natura cambiano i soggetti, in politica i nomi. No, non quelli dei protagonisti, quelli sono quasi sempre uguali: parlo delle sigle. Ieri il tenutario di questo blog lodava la genialità e l’originalità di Mario Baccini, che avuto la bella pensata di creare un nuovo soggetto politico, di cui tutti sentivano il bisogno. Non un “partito politico”, perché creando partiti si può essere accusati di creare frammentazione e di fare del protagonismo: invece un “soggetto politico” è qualcosa che nasce dal basso (Brunetta stavolta non c’entra) all’interno di uno schieramento, aggrega un po’ di gente (che evidentemente non ha nulla di meglio da fare) e si sviluppa fino a fagocitare lo schieramento-madre (o scomparire). In natura si chiama cannibalismo, in politica valorizzazione delle differenze.

Caro Gigi, Baccini non è un genio: i geni sono originali e anticonformisti. Lui invece è in ottima (sigh!) compagnia.


Oggi Massimo D’Alema ha fondato un nuovo soggetto (e dagli) battezzato Riformisti E Democratici (RED), che ricorda vagamente la sinistra solo per il nome anglofono.
Il suo padre fondatore precisa che non è in contrapposizione al PD, anzi è un’opportunità per coloro che sono già dentro il PD. Chissà perché ha voluto precisarlo, era così ovvio che voleva solo dare una mano al suo ex-amico Walter!

Anche Enrico Letta vuole smettere i panni del “bamboccione” e andare a vivere da solo, creando il suo movimento “360”: forse, per la grande originalità dell’idea, sarebbe stato più giusto chiamarlo “180”, come l’ampiezza dell’angolo piatto. Più piatto di così …

Nell’attesa spasmodica di veder emergere altre idee geniali, una riflessione: a che serve tutto ciò? Dove sono i valori, gli ideali? Alcuni sostengono che oggi non ci sia più bisogno di ideali, ma la verità è che forse non ce li possiamo più permettere, sono diventati un lusso alla portata di chi non ha problemi più gravi di sopravvivenza.

Allora, per un politico conviene parlare alla pancia della gente: non alla testa, con programmi a lungo termine; né al cuore, mobilitando le coscienze individuali sui grandi temi. Questi soggetti nascono sull’onda di umori, non di valori, e piano piano si decompongono, sbiadiscono, si annullano, come un blog che nessuno legge più.

Appena si rende disponibile una nicchia vogliono occuparla e diventarne la guida, la testa pensante, per poi scomparire e ricominciare il ciclo.

Ormai è diventato costume, moda, legge: chi non si adegua (ricicla), scompare.

Non sono più pochi individui isolati: sono un esercito. Un esercito di teste di . . . nicchia!

Con tanti saluti agli ideali.

1 commento:

Sergio ha detto...

Rispolvereremo il vecchio slogan "Better dead than RED" allora...