11 giu 2008

Le iene Condannate

Di Salvatore Valerio

Le iene Davide Parenti e Matteo Viviani condannati in via definitiva dalla Cassazione!



Questi due “famigerati giornalisti delinquenti” mantenendo un comportamento ingannevole e fraudolento, aiutati da una truccatrice loro complice, allo scopo di realizzare un pezzo giornalistico di inchiesta avevano prelevato i tamponi di sudore di 50 deputati e 16 senatori. I tamponi, una volta raccolti in forma anonima e non riconducibili agli onorevoli, venivano fatti analizzare, ricavando dai 66 intervistati un totale di 16 positivi, 12 erano risultati positivi al consumo di cannabis e 4 a quello di cocaina.

La Suprema Corte ha sottolineato che i giornalisti devono rispettare «i limiti del diritto di cronaca» e possono trattare «i dati personali» solo se riguardano fatti e abitudini «rese note direttamente dagli interessati o attraverso un loro comportamento pubblico».

Di solito in televisione si sente dire - e questo lo dicono sempre i politici – “prendo atto della sentenza dei giudici senza commentarla”. Io, che non sono politico di mestiere ne giornalista, ma sono un democratico e su tutto quello che accade in democrazia IO ho il diritto di dire la mia, un piccolo commento e una breve riflessione a questa sentenza - per me poco comprensibile - voglio proprio farla.

Mio commento: se io fossi uno stupratore, pedofilo, evasore fiscale, cocainomane, spacciatore, terrorista, assassino, rapinatore, ladro ma vi pare che questi “fatti ed abitudini personali” farei di tutto per renderle note?
Io, fossi un delinquente, farei di tutto per tenerle nascoste! Farei di tutto, per avere un comportamento delinquenziale il più privato possibile! Farei di tutto, perché la mia “ privacy” fosse garantita al massimo grado!
La privacy in Italia serve soprattutto ai delinquenti! E sono soprattutto i delinquenti quelli che usano come uno scudo la legge sulla privacy !

Come diceva Antonio Lubrano la domanda nasce spontanea: quale è il diritto di cronaca, quali sono «i limiti del diritto di cronaca»?
Non è più sufficiente dire la verità?
Soprattutto se la verità si vuole tenerla nascosta?
Il giornalismo di inchiesta in Italia dove è finito?

Mia riflessione: le iene in quasi dieci anni hanno fatto un sacco di pezzi ironici, divertenti, amari denunciando o rendendo noti al grande pubblico fatti e comportamenti e per questo hanno ricevuto tanti premi. Appena hanno toccato il palazzo…. sono stati condannati.

6 commenti:

newmediologo ha detto...

Non si capisce perchè non debba essere istituito un test antidroga per i parlamentari visto che Fini ribadisce la sua posizione verso le droghe.. Le Iene hanno in maniera anonima provato o dato indicazioni sul fatto che era possibile che alcuni parlarlamentari facessero uso di drghe.. Credo che sarebbe stato magari più importante accertare se la cosa fosse vera che non condannare le iene per aver svelato una realtà..

Federico ha detto...

Salvatare, nulla da aggiungere. Esemplare.
Che paese di merda.

michele ha detto...

dire la verita non e mai stato sufficiente. la stessa costituzione, cosi come interpretata piu volte dalla corte costituzionale, sancisce che il diritto di cronaca ha come limiti il buon costume,la tutela dell'onore, la riservatezza, i segreti, forse qualcos altro..sono limiti giusti, che vanno interpretati caso per caso, perche rispondono alla tutela di diritti equivalenti o superiori a quello della cronaca..
smascherare i criminali è compito della polizia (sarebbe!!) e non certo dei giornalisti..
poi sul fatto che le iene non avessero intenzione di divulgare dati privati se non in forma aggregata, cioe dire quanti e non chi, e soprattutto sul fatto che finche facevano gli stessi test sui "ragazzacci della discoteca" nessuno si era sognato di muovere un dito, e sul fatto che i politici sono antipatici e le iene simpatiche, sono perfettamente d accordo..

claudio70 ha detto...

Sono d'accordo con Michele. Personalmente, non seguo più le Iene e Striscia da quando si è un po' persa la genuinità che contraddistingueva il programma. Questo episodio conferma da un lato la spettacolarizzazione di qualcosa (uso di stupefacenti) considerato ganzo se fatto con gli amici e vergognoso in altri momenti, dall'altro l'esistenza della casta. Credo che l'unica, sottolineo unica pecca delle Iene sia quella di cedere allo share. Ma non mi pare un gran problema. I problemi seri, che dovrebbero inquietarci, sono: 1) perchè un politico può spinellarsi e gli altri no? Non giudico l'uso di stupefacenti, ma è arrogante ritenere di essere al di sopra degli altri. 2) Perchè un politico ritiene di avere diritto di impunità, appellandosi alla privacy? Sarebbe opportuno, per il bene comune, limitare per legge la privacy dei gestori della cosa pubblica (noi paghiamo le conseguenze delle loro scelte), nell'attesa che si diano autonomamente un codice deontologico? E avremmo la forza e la convinzione per portare avanti questa idea, poco "costituzionale" ma, IMHO, utile alla prevenzione?

Ernesto Belisario ha detto...

Capisco perfettamente la tua prospettiva e concordo con te sul fatto che alcune affermazioni contenute nella sentenza sono discutibili ma, da avvocato, la ritengo ineccepibile nella sostanza.

Il problema non è il diritto di cronaca (che deve essere sempre salvaguardato... ci mancherebbe!!!) ma come lo si usa. In questo caso venivano fatti accertamenti sanitari e, quindi, trattati dati sensibili (seppure non divulgati) di singoli individui. Le regole (valide per tutti, e che tutti dovremmo conoscere) dicono che questo si può fare solo se c'è il consenso dell'interessato e non "con l'inganno".

Non avrebbero potuto fare la stessa inchiesta invitando tutti i parlamentari a sottoporsi al test e
divulgando i nomi di quelli che avevano accettato? Il risultato raggiunto non sarebbe stato forse lo stesso? Secondo me sarebbe stato ben più di impatto e non ci sarebbero stati problemi/alibi per la privacy.

Salvatore Valerio ha detto...

ciao ernesto
e ciao a tutti voi amici che avete commentato il pezzo

capisco il principio della riservatezza dei dati sanitari personali

anche se in questo caso mi pare fossero aggregati

capisco anche l'accertamento sanitario questo si senza il consenso
ma era anche un accertamento mininvasivo potevano anche semplicemente dire ai due giornalisti "birichini, birbaccioni, non si fà, non si fà, non si fà" e farsi due risate
invece si sono chiusi a riccio

tutto il servizio era teso a mettere in evidenza il comportamento di chi predica il rigore e poi .....

mi pare di ricordare che diversi giorni dopo il servizio delle iene
un "onorevole" si era portato in un lussuoso cinquestelle di roma due prostitute e per completare l'opera pure un pò di stupefacenti da sniffare.

la notizia si è saputa solo perchè una delle due signorine è finita in ospedale per overdose

divulgare che una persona è finita in ospedale per overdose, per caso e dico per caso perchè io di leggi ne capisco poco, quando sui giornali c'è finita la signorina per overdose non è stato anche quello una divulgazione di trattamenti sanitari?
e dato che si trovava in stato di incoscienza (la signorina) non hanno violato il consenso informato della stessa a divulgare il suo stato?
e quindi una violazione della legge sulla privacy e del segreto dei dati sanitari?

in italia di solito i processi durano anni
ci vogliono anni prima di
espletare tutti e tre i gradi di giudizio e arrivare alla cassazione
con questo caso hanno risolto tutto in due anni
MIRACOLO!

si! si può ancora avere fiducia nella giustizia italiana!

se mi capita qualcosa voglio avere anche io lo stesso trattamento
ed essere giustiziato entro due anni dal fatto :-)

io sono una persona semplice
e poco ferrato in materia legale
sono non poco arrabbiato della impunità di tanti piccoli padreterni che si sono fatti casta

non ci credo neppure se fosse vero
che sto processo non ha avuto una corsia preferenziale

comunque ernè
dato che sei un avvocato e che il tuo mestiere è conoscere le leggi
volevo farti una domanda
anzi più di una

vorrei se me lo permetti
disturbarti ogni tanto
e chiederti qualcosa sulle leggi

un argomento di cui in questi giorni si discute
e che riguarda i reati con pena fino a 5 anni
mi potresti fare un elenco dei reati per cui sono previste pene fino ai 5 anni

so curioso
sai vorrei iniziare una nuova e più remunerativa attività
chessò un reato contro il patrimonio, una truffa, una piccola estorsione, un traffico, una cosa... insomma mi hai capito tanto per cominciare

una cosa semplice
magari ne fai un piccolo elenco
semplice semplice
io lo avrei fatto da me ma non sono riuscito a fare un elenco esaustivo
magari c'è un sito per giuristi che lo ha già fatto
e poi lo pubblichiamo su questo blog
così tra noi amici ne possiamo parlare
secondo me sarebbe una bella cosa

se mi va male potresti guadagnare un cliente

con simpatia :-)))))))))))