03 giu 2008

La costituzione: la festa di Luigi, mio padre.

di Salvatore Valerio

Mio padre è nato nel 1933 a Formia (LT). Figlio di contadini/zappatori, in un Italia Pre-Repubblicana classista e verticale dove conti, marchesi, nobili, i ricchi e i prepotenti in genere vivevano schiacciando i poveri e quando andava bene non se ne curavano.

Prima della Repubblica e della Costituzione, era naturale, che ci fossero i ricchi e i poveri, divisi in tutto anche nella morte.



Prima della Repubblica, e della Costituzione, era naturale che ci fossero persone che morissero di fame; era un fatto naturale, la malnutrizione e la denutrizione; era un fatto naturale, l’ignoranza, chi sapeva di più, chi più aveva avuto possibilità di studiare, ne approfittava; era un fatto naturale, che i figli dei poveri erano sempre i più asini negli studi, le eccezioni erano appunto, eccezioni;

Prima della Repubblica e della Costituzione, era un fatto naturale, che i figli nati fuori dal matrimonio non avessero di che vivere, che la loro principale colpa fosse avere sulla carta “Paternità: N.N.”; era un fatto naturale, che dalla finestra della questura di Roma o di Torino, con un tratto di penna, si potesse contemplare il paesaggio silvano di Eboli o l’azzurro mare di Ventotene; era un fatto naturale, che un interrogatorio della polizia o dei carabinieri fosse un test di resistenza del corpo umano;

Prima della Repubblica e della Costituzione, era un fatto naturale, che uomini e donne, dopo una intera vita di lavoro, quando le forze e la salute li abbandonavano, non avessero di che vivere dignitosamente; era un fatto naturale, che solo i ricchi si potessero curare, agli altri si preparava il letto con il piccone e si rimboccavano le coperte con la pala;

Prima della Repubblica e della Costituzione, era un fatto naturale, che ci fossero delle differenze tra uomini e donne; era un fatto naturale, che chi fosse nato “bene” non dovesse subire dalla vita l’offesa di affrontarla alla pari con gli altri; era un fatto naturale, che i posti di lavoro venissero dati in base al principio “l’assunzione è decisa da chi comanda”;

Prima della Repubblica e della Costituzione, era un fatto naturale, che ci fosse una giustizia per i forti, per tutti gli altri, quella che viene dopo la vita, la giustizia divina; era un fatto naturale, pagare le tasse, tutti alla stessa maniera, ricchi e poveri la stessa cifra, senza differenze; era un fatto naturale, che quelle povere anime di privilegiati, che prendevano il meglio della vita, erano esentati dal pagarne il costo;

Prima della Repubblica e della Costituzione, era naturale pensare che gli unici uomini liberi fossero i ricchi, quelli che non hanno bisogno di lavorare per vivere.

Dopo, dopo il Referendum, dopo la Repubblica, dopo ancora la Costituzione della Repubblica Italiana, 60 anni di duro lavoro per realizzare una Repubblica di Giusti, una Repubblica di Lavoratori, una Repubblica di Uomini Liberi.

DOPO, DOPO SI! DOPO, TUTTO E’ CAMBIATO!




Mio padre Luigi, mio padre che c’era già al referendum, che 62 anni fa ha visto nascere la Repubblica, che 60 anni fa ha visto proclamare la Costituzione Italiana, nonostante i tradimenti della repubblica, nonostante le stragi senza colpevoli, nonostante il debito pubblico, nonostante tutti i suoi frutti avvelenati. Nonostante tutto….
Mio padre festeggia questo giorno e canta all’Italia, canta alla tenera piantina della sua democrazia la sua canzone appassionata.



1 commento:

claudio70 ha detto...

bellissimo pezzo: dovremmo tutti imparare da tuo padre ad apprezzare le cose belle e la fatica sostenuta per averle