02 giu 2008

Koiné (Κοινὴ Ἑλληνική)

Oramai koinè, come dice Wikipedia, nel tempo ha perso il significato originale e, oggi, rappresenta "qualsiasi linguaggio condiviso da culture e popoli diversi"!

L'ho scritto in altri articoli e lo riaffermo. Non sono del tutto indifferente al problema dei migranti. Vedo una grande ricchezza nell'opportunità di condividere culture e conoscenza. Ma anche una grande paura che una volta non avevo.

La paura è figlia della diffidenza e della scarsa conoscenza. Ma che ci vuoi fare quando sento un "linguaggio" urlato e spesso scortese mi viene meno la tolleranza.



Me lo son chiesto diverse volte. Che sia anche un problema di lingua? Perchè negli USA e in Inghilterra gli stranieri imparano subito la lingua? Perchè vogliono impararla, mentre da noi questa voglia gli manca?

Che sia anche un problema di "koinè"? Lo so che sono affermazioni terribili e la difesa delle identità culturali e linguistiche è importantissima, basilare per la continuazione di culture millenarie ma...........e se un giorno una sola lingua fosse condivisa da tutti?

Non ci sarebbe meno paura? In fondo la paura è figlia dell'incomprensione.

1 commento:

claudio70 ha detto...

Nei paesi nordici ogni bambino parla 3 lingue correntemente, ma ormai anche in molti paesi del cosidetto terzo mondo inglese e francese sono molto diffusi. Non c'è nulla di scandaloso nel conoscere: come dici tu, è l'ignoranza il vero pericolo. In un mondo poliglotta, non ci sarebbe la necessità di scegliere una lingua: e comunque la selezione avverrebbe naturalmente