15 giu 2008

20 anni senza Andrea

di Gigi Cogo



Domani son 20 anni. Ma sembra ancora ieri quando un pugno allo stomaco mi informò che Andrea non c'era più.
Posso dire che eravamo coetanei. Oggi avrebbe più o meno la mia età, quindi mezzo secolo. E' per questo che nelle sue opere io (ma penso moltissimi nati alla fine degli anni '50) ritrovo ancora tutte le incertezze, tutte le pusioni e tutte le contraddizioni di quegli anni dannati e di quella generazione. La generazione del '77 , non certo quella del '68.

C'è una sostanziale differenza fra queste due generazioni. La prima, quella del '68, è ora classe dirigente, di governo e di potere e ha rinnegato quasi tutti i principi ai quali si è ispirata. La seconda, quella del '77, è la generazione che ancora sogna pur essendo stata, di fatto, fottuta dalla storia.

E Andrea ha interpretato benissimo tutte le contraddizioni di questa generazione e le ha immortalate in una serie di opere che non hanno tempo. Purtroppo non è riuscito a fotografarne l'evoluzione perchè il 16 Giugno 1988 si è fermato. Per sempre.

Forse il film Paz riesce meglio a esprimere questi stati d'animo, questa stagione, queste speranze. Purtroppo disattese.

Proprio oggi ho ripreso in mano i vecchi numeri del "il Male" (di cui conservo tutti i numeri), di "Frigidaire", de il "Cannibale", ecc. e mi chiedevo cosa ci regalerebbe Andrea se fosse ancora con noi. Cosa disegnerebbe per mettere in ridicolo un paese ormai restaurato. Inutile, purtroppo non ci sarà mai una risposta.



Grazie Andrea, se ancora oggi posso sognare ad occhi aperti, è anche grazie ai ricordi di quelle stagioni e alla possibilità di riprendere ancora in mano le tue opere.

2 commenti:

wolly ha detto...

Grande Paz, ho ancora qualcuno dei suoi albi in cantina.

GinoTocchetti ha detto...

mi ricordo i primi numeri di frigidaire...