22 mag 2008

Il mio amico Extracomunitario e le sue paure

Ospito su questo blog un articolo dell'amico Salvatore. Sto cercando di convincerlo a diventare coautore. A voi il giudizio.

Ieri 21 maggio si è svolto il Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana n.3 del 21/05/2008 e come molti stanno facendo vorrei anche io dare un contributo per commentarlo. A modo mio. Sono state prese diverse decisioni, provvedimenti che a detta del governo avevano il presupposto della necessità e dell’urgenza, requisiti questi che permettono di legiferare con decreto legge salvo ratifica da parte del parlamento.

Fra i provvedimenti Governativi il primo in ordine http://www.governo.it/Governo/ConsiglioMinistri/dettaglio.asp?d=39098 è il seguente: - viene, modificata la disciplina relativa al diritto al ricongiungimento familiare per i cittadini extracomunitari con la previsione che il coniuge del quale si chiede il ricongiungimento non debba essere separato e debba avere più di diciotto anni.



Il mio amico Teo, che lavora da solo a Legnano, con quel suo sorriso nervoso a nascondere l’ansia, ha paura. Teo ha l’ansia perché ha una grave menomazione. Sua moglie, la metà del suo cuore vive e lavora lontano da lui. In un altro paese, è una extracomunitaria. Ha paura che il suo cuore non possa ricomporsi.

Il mio amico Teo, è un convinto Liberale ed è un fervente amante della Libertà. Lui ha letto Karl Raimund Popper ed ama e crede nella “società aperta” http://it.wikipedia.org/wiki/Karl_Popper .
Il mio amico Teo, ama molto l’informatica e crede nell’opportunità che questa offre, poter costruire una società libera, trasparente, democratica e orizzontale.

Il mio amico Teo, è un uomo che vive e lavora più o meno come gli altri uomini, gli piace lo sport ed ha una squadra italiana (di Milano) per cui tifa appassionatamente.
Il mio amico Teo, come tutti è quasi un delinquente, per andare a lavoro prende multe dai vigili, dagli ausiliari della sosta, dal Photo Red, dall’autovelox e per divieto di sosta Sob!... continuamente.

Il mio amico Teo, come tutti è un po’ in sovrappeso, gli piace mangiare bene e stare in compagnia.
Il mio amico Teo, pensa che questo viaggio un giorno avrà fine e per il tempo che durerà, vuole assaggiarne tutto il dolce che è possibile e andandosene, lasciare un buon ricordo.

Il mio amico Teo, riteneva che, non fosse un male stare un po’ di qua e un po’ di là, essere un po’ bianco e un po’ nero, poter attraversare tutti i confini con un salto e incrociando uno sguardo, sentirsi a casa propria negli occhi dell’altro.
Il mio amico Teo, che conosce la storia e dice, che male potrà mai fare un uomo onesto che lavora, se ha con sé i propri cari, il padre, la madre, la moglie, i figli. Quale uomo può vivere senza Amore, quale albero vive senza le sue radici?

Il mio amico Teo, che ama le lettere e il teatro dice che pure Giulietta e Romeo dovevano stare separati per decreto.
Il mio amico Teo, dice che “galeotto è il decreto e chi lo scrisse” neppure la paura dell’inferno frenerà un cuore amante.

Il mio amico Teo, dice che tutti i grandi dittatori del XX° secolo avevano altissimi indici di gradimento, specialmente quando, sull’onda della paura prendevano decisioni sull’ordine pubblico.
Il mio amico Teo, dice che le case e le prigioni sono fatte tutte di mattoni, quando si mette il primo mattone non si capisce se si costruisce una casa o una prigione.

Il mio amico Teo, pensa che forse ha fatto male a lasciare il suo paese natale: la Svizzera – (il suo paese natale, infatti, non appartiene alla comunità Europea, Teo è extracomunitario) – e a stare diviso da sua moglie (sempre svizzera) per motivi di lavoro e dice “Già, ma se stavo bene, stavo bene a casa mia, non me ne venivo a lavorare qua”.

Il mio amico Teo è ExStra-ordinario.

3 commenti:

catepol ha detto...

bel post ebbravo il tuo amico

Felter Roberto ha detto...

Non voglio entrare nel merito delle decisioni che il governo sta prendendo sull'argomento.
Vorrei però far notare che, in generale, non basta portare esempi in cui la legge non funziona per dare un giudizio negativo.
Bisogna guardare questi casi quanti sono in proporzione agli interventi in cui il problema si risolve.
Mi vengono in mente due racconti che mi sembrano adatti:
"un uomo, accusato di avere ucciso una persona, si dichiara innocente. Se l'accusa ha portato un testimone che dice di avermi visto uccidere, io ne posso portare 100 che possono dire di NON avermi visto".
"Mai giudicare le persone dalle compagnie che frequentano. Giuda frequentava delle bravissime persone".

Salvatore Valerio ha detto...

Grazie Catepol

ciao felter, io invece voglio entrare nel merito in tutte le decisioni che il governo prende
e voglio dire la mia
a modo mio

con questo governo e anche con quell'altro

si lo sò
so presuntuoso
loro sono i nostri Governanti
ed io dovrei essere un Suddit....
Azz! come si dice... Sudditì, sudditù, suddità, sudditò, sudditè....
uhm...mi sà che non mi viene bene
capirai, - problemi caratteriali -
è uno dei miei pregi/difetti
con cui convivo senza difficoltà :-)))