13 mag 2008

Forum PA impressioni a caldo



Negli ultimi 10 anni ho partecipato spessissimo al Forum PA come standista, relatore, docente o semplice visitatore. Ogni anno c'è qualcosa di nuovo ma quest'anno la novità è davvero 2.0.

Lo avevo già evidenziato in precedenti articoli ma ora, dopo una chiaccherata con Gianni Dominici (vicedirettore del Forum PA) ho capito che dietro al cambiamento c'è una missione precisa. Rendere più dialogico, più informale e quindi più relazionale tutto il format.

Il primo impatto positivo è il portale. Non va dimenticato che è un sito pubblico e quindi la prospettiva deve essere tarata a un comparto RESISTENTE AL CAMBIAMENTO. Assistere alla trasformazione di questi mesi è stato davvero un piacere. Calendari dei convegni commentabili, percorsi personalizzabili con folksonomia, mash-up con i social media, podcast a go go, Gianni che twitta e ci fa vivere in diretta i preparativi dell'evento, i contest, ecc. Insomma davvero una rivoluzione ma........c'è sempre chi polemizza senza conoscere l'ambiente ma sa perfettamente come schizzare guano da tutte le parti solo per predisporsi come giullare del neo-ministro.
Grandeeeeeeeee Mario Giordano, vero giornalista servitore dell'editore. Senza sapere nulla sulla battaglia che gli innovatori, tutti i giorni, combattono dentro una PA ingessata dalla politica, tu spari nel mucchio e dai dei fannulloni a tutti indistintamente. Bravo. Complimenti.

Torniamo a cose serie e meno polemiche.
Fra i vari incontri e i talk con aziende, operatori del settore e amici blogger incontrati a Roma, ho contribuito con una mia relazione al convegno coordinato da Mauro Lupi al quale hanno partecipato altri due blogger come Mimmo Pennone e Ernesto Belisar.
Il resoconto lo ha già fatto Mauro e non mi dilungo oltre. C'è da aggiungere solo che, purtroppo, le dinamiche 2.0 sono viste ancora come una curiosità piuttosto che un'opportunità da parte degli operatori della PA.

Ma in tutti questi eventi che stiamo organizzando forse è giunto il momento di rendere più comprensibile e più dialogico il format di ogni manifestazione del settore. Insomma, proviamo a fare network e mi ci metto anch'io perchè, dopo due anni di Venetoexpo, vorrei iniziare a fare delle sinergie. Infatti mi sta balenando per la testa, se Gianni Dominici mi darà una mano, una sorta di network degli eventi della PA italiani, gestito con i social media e con la partecipazione dei blogger del settore.

Due parole chiave: inclusione e contaminazione. Quindi non ci servono blogstar, veline e fuochi d'artificio, ma una decina di blogger con le palle che provino a sfidare questo ambiente ammuffito portando l'effervescenza del 2.0 nella Pubblica Amministrazione. Non per moda, ma per educare al servizio dei cittadini attraverso l'ascolto, il confronto, insomma la partecipazione attiva.

Per rendere ancora più social l'evento, quest'anno lo si può già seguire su Flickr!

3 commenti:

catepol ha detto...

non sono blogstar,checchè se ne dica. Per ovvi motivi fisicamente non ho le palle, però sarei ben felice (per la parte di pubblica amministrazione che è il settore scolastico) di mettermi in gioco in queste cose
:-)

claudio70 ha detto...

Splendida idea quella di aprire la P.A. all'esterno, nonostante idiozie e presunzioni di direttori (ah ah) di testate giornalistiche (una volta gloriose, oggi boriose). Attendo articoli e commenti per dire la mia sulla P.A., che è il mio attuale ambiente di lavoro.

gianfrancesco costantini ha detto...

Nei giorni scorsi si è discusso di conoscenza e PA anche in altri contesti, come quello delle imprese. Aprire la PA ai cittadini richiede la costruzione di nuovi sistemi di significati condivisi (o sistemi di conoscenza) che consentano di rendere efficaci informazioni e strumenti tecnologici, che in molti casi già esistono ma appaiono poco efficaci. N