10 apr 2008

Utenti e abitanti

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Ho riletto gli ultimi due articoli che ho appena scritto su Flickr e Adobe. Mi sono accorto di quanta enfasi ho dato alla parola UTENTE!

Non è una regressione. E' una constatazione su quanto siano ancora distanti fra loro queste tipologie di utenti.

Forse l'enfasi sulla parola "utente" e sul suo significato prettamente NUMERICO, è la conseguenza della conversazione di ieri sera a Piazza Telematica.
Infatti, proprio conversando con dei non-abitanti, mi son reso conto di quanta diffidenza ci sia ancora nell'aderire a quelle che noi abitanti (blogger, web addicted e vecchi nerd) consideriamo piattaforme sociali. O social software abilitanti.

Le osservazioni, del tutto lecite, sono sempre le stesse:

  • Cosa fa Google con le mie mail? Le legge? Che comportamenti analizza?
  • Perchè fidarsi di memorizzare i documenti su Google docs?
  • Che vantaggio nel condividere foto e video?
  • Da cosa nasce il bisogno di sapere tutto mentre avviene?
  • Ma come vengono analizzate le mie ricerche?

La diffidenza degli utenti è ancora alta. Stentano ad aprirsi una posizione su You Tube, piuttosto che su PIcasa o su My Space proprio perchè NON SI FIDANO. Hanno la certezza di essere solamante un numero. L'utente n. xxxxyyyzzz. Vedono più vantaggi per Google o Yhaoo che per loro stessi.

Ogni utente in più è un consolidamento della loro posizione dominante e del loro modello di business. Gli utenti, a volte, possono continuare a vivere senza quelli che noi, abitanti della rete, consideriamo BISOGNI!

4 commenti:

catepol ha detto...

l'altro giorno spiegavo come utilizzare eventualmente i blog nella didattica prima di spiegare loro come utilizzare la paittaforma e-learning (CHIUSA; PROTETTA)della scuola. Ecco...hanno sollevato praticamente gli stessi problemi i miei docenti e per ora hanno deciso che meglio la piattaforma della scuola così non si diffondono dati personali in internet. Anzi poi mi hanno chiesto "Com'è che se mettiamo nome e cognome si trovano cose di noi che noi sicuramente non abbiamo messo"
Per essere precisi la vera domanda era "Chi ce le ha messe? Noi non vogliamo che le informazioni che ci riguardano siano su internet, come fare per farle togliere?"

Ed io a spiegare perchè e percome ad UTENTI non ad abitanti. UTENTI per i quali, mi spiace dirlo, internet è cercare qualcosa su Google, trovarla di solito più o meno subito...e poco più.

WAI2WAI - Luigi Bertuzzi ha detto...

Sulla possibilità di sentire qualcosa .. (che alla mia preoccupata opinione sembri giusto) .. sul significato di Utente .. dell'ICT .. sono alla frutta ..

Non mi sento neanche più di provare a ridire la mia ..

partirei sempre da analisi retrospettive ..

.. e a chi può interessare .. l'ascoltare o fare analisi retrospettive?

Aspetto le conversazioni del TwitterCamp .. dove si potrà parlare però solo con gli abitanti .. e allora ..??

RESET! .. come dice il Grillo

N'TU CULO anche al Web e ai BarCamp!! .. come dice Cetto La Qualunque

Very Faithfully Yours,

Luigi

Emilio ha detto...

Il problema di essere utente o numero se l'ho ha solo se si affida a grandi società che danno i servizi ( oppinione mia);
e se acquistiamo uno spazio web da qualche webfarm, trasferiamo il software ... il gioco è fatto, abbiamo il nostro blog come un sito o portale qualunque (senza essere ospite di nessuno).
Beppe Grillo è uno di questi!

WAI2WAI - Luigi Bertuzzi ha detto...

@ Emilio:

quella che hai detto è certamente una delle buone cose da fare per essere utenti ..

nessuno ne aggiunge qualcun'altra?

Tipo ...
quelle che che permettono di raggiungere un obiettivo insieme ad altre persone .. senza finire frammentati dalle mille opzioni diverse che permettono di fare prevalentemente consumo di banda .. con scopi limitati o inconcludenti .. (Grillo potrebbe essere un esempio) ..
oppure tipo ..
quelle cose che facilitano il compito di superare il rischio sopra detto .. cioè il .. digital divide et impera