23 apr 2008

Steve Ballmer e i talebani




Stamane, mentre assistevo all'evento Microsoft intercetto un twitt (chiamasi twitt un messaggio istantaneo mandato a una serie di utenti via rete :-) ) che diceva più o meno: "parlate sempre male di Microsoft e siete tutti li ad ascoltare Ballmer". Era riferito ai blogger invitati per l'evento.

Bhe, facciamo subito dei distinguo. Secondo me le analisi sui prodotti e sui servizi di una multinazionale si dovrebbero fare contestualizzando bene gli ambiti, i perimetri, i ruoli, ecc.

In pratica accetto, ed accetterò sempre le critiche di un giocatore della Xbox che magari paragona la definizione dei colori, il campionamento dei suoni o che altro diamine ne so con una concorrente. PS2 o giù di li. Accetterò il punto di vista critico e spietato di ogni utente che smanetta a casa sua con il personal (PERSONAL) computer e che magari lo confronta con un Mac o con una stazione Linux.
Questi signori spendono dei loro soldi, sono dei consumatori di prodotti casalinghi e hanno tutti i diritti di dire bene, male, malissimo e che ne so, di ogni prodotto che hanno regolarmente acquistato. Possono anche scriverlo nel loro blog personale. Che problema c'è!

Diverso è dire Microsoft is Evil a prescindere. Ecco, questo è essere "talebani". Così rispondo anche al manager di Microsoft che mi chiedeva cosa intendo con "talebani" quando scrivo sul mio blog :-)

Mi risulta, infatti, difficile che un blogger di estrazione non-tecnica possa dire: "Microsoft is Evil" conoscendo solo i prodotti consumer.

Microsoft offre prodotti e soluzioni industriali per aziende di tutte le dimensioni. Belli, buoni, cari, economici, chissà! Ma discutiamone, analizziamoli uno a uno inseriti in un contesto di TCO con previsioni di gestione e di breakeven a 5 o anche a 10 anni. Se volete approfondire......

Quindi, detto questo per smarcarmi, noto nelle parole di Ballmer, nella presentazione di Windows Server 2008 e di tutta una serie di Server a corredo, una grande occasione di cambiamento per Microsoft e una grande occasione per assimilare le dinamiche sociali.
Oggi Ballmer ha usato le parole che usano i blogger: condivisione, partecipazione, contenuti generati dagli utenti, interoperabilità (live mesh).
Purtroppo non ha parlato di standard aperti e su questo mi sarebbe piaciuto fargli una domanda durante la conferenza stampa.

Non condanniamo una multinazionale che ha fatto molti errori in passato anche per le sue aperture future. Se vuole Yahoo è perchè ha capito che certe dinamiche "social" sono altrettanto importanti di quelle industriali.
Oggi anche Ballmer ha parlato di "utente al centro". Qualcuno obietterà. Dirà che significava al centro del suo business. Non lo so, ma ho speranza.
Non sono talebano con Microsoft e non lo sarò nemmeno con le altre multinazionali.

Approfitto per ringraziare Zeno per l'ospitalità e la professionalità e Wisher che, con il commento precedente, mi ha permesso di prelevare dal suo blog una foto per questo articolo.

1 commento:

metakappa ha detto...

Talebano, no. Hai ragione. E sono d'accordo che certi hanno preconcetti troppo poco ragionati.

Ingenuo, nemmeno, pero'. 33 anni di storia della Microsoft (e 20 di carriera mia analizzando le strategie di mercato di grandi aziende del settore ICT) vorranno dire qualcosa. O no ?

Microsoft fa il suo business in un certo modo. Che non e' quello di Apple, non e' quello di Google, ... E' riconoscibile, e' qualcosa che fa parte del brand Microsoft, e' nella cultura aziendale, e' nelle architetture dei loro prodotti e servizi...

Ci puo' stare che Microsoft tenti di rinnovarsi, direi che e' ovvio, critico per la sua sopravvivenza. Ma se di Microsoft c'e' diffidenza, non e' per puro pregiudizio. Dai, lo sai anche te.