20 apr 2008

Primi post, prime foto, primi commenti sul Twittercamp

In attesa dei filmati che dovrebbero essere pubblicati domani, leggo i primi commenti come quello dei ragazzi di Applecow che ringrazio pubblicamente perchè son stati disponibilissimi a dare una mano all'organizzazione e a interagire brillantemente con gli insegnanti durante la mattinata.
clipped from www.applecow.com

Numerosi gli eventi della giornata: la mattina si è aperta con il TeacherDay nel corso del quale si è discusso di scuola e tecnologia, di come questi due mondi possono integrarsi e giovarne l’uno dall’altro, con molti interventi tra i quali quello mio e di ze con Susano-sen e Klez.


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Gino tocchetti si interroga sul senso e sulle dinamiche delle un-conference confrontando gli interventi della mattina, più formali e condotti secondo lui anche da qualche professionista, con quelli del pomeriggio più informali e spontanei. Il post è lungo, ma offre spunti interessanti.



Natascia, Vincenzo e Gino

Natascia sfrutta l'occasione offerta da Gino e rilancia il tema dell'inclusione che mi trova, ovviamente concorde. Quasi tifoso!
Fra l'altro, offre una precisazione per quelli che hanno un po' snobbato la sessione degli insegnanti. Questi signori (Daniele Pauletto in primis) ma anche Ferdinnado Azzariti conoscono i temi della comunicazione in rete e il mondo dei blog molto bene. E potrebbero interagire alla pari con quelli che hanno snobbato la mattinata. Forse si aspettavano di trovare qualche membro della tribù da "classifica di Blogbabel" che ci intrattenesse con le noiosissime novità del mondo 2.0. Ieri si parlava molto di inclusione, di contaminazione e di partecipazione.
O forse non avevano voglia di condividere ma solo di ascoltare? Come ha ben sottolineato Vincenzo.

Per chi c’era ieri, Ferdinando Azzariti (un personaggio che stimo moltissimo e lui lo sa) che ha partecipato ed ho conosciuto l’anno scorso al trainerscamp organizzato da me a Vicenza, non è un abitudinario dei barcamp, questo è il secondo in un anno per lui.
E’ venuto con il suo ‘modo di essere’ e rappresentarsi, lo riconoscerete nei video, indossa la giacca e la cravatta. :)
Ha presentato delle idee, ha preso appunti come lo vedo far sempre, mentre stava seduto ad ascoltare e poi si è ripresentato per dire la sua. Insieme a Daniele Pauletto.


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Anche Roberto pone l'accento sulla capacità di generare micro e macro sessioni. Riflettendo sulla scarsa propensione a prendere in mano un microfono.
Su questo voglio dire la mia. Più di qualcuno mi ha chiesto: "Ma tu non detti le regole?, come organizzatore non decidi i tempi e i turni?"
Risposta: "Assolutamente no. Gli interventi son stati inseriti in bacheca e ognuno sceglie luogo e tempo. O forse ho capito male come funzionano i barcamp?"
A parte la velata polemica. E' necessario che ognuno dia quello che sa dare quando e come preferisce, scegliendo temi e interlocutori. Il Barcamp è solo l'occasione.







Le sessioni pomeridiane si son svolte tutte senza microfono

Nel contempo è d'obbligo ringraziare tutti, ma proprio tutti. Eravamo 94 registrati (anzi 95 con il sottoscritto :-) ) più i figli, diversi curiosi che non hanno mai visto un blog e il corollario dell'organizzazione e degli sponsor. Quasi 150 persone in un locale molto grande che si potrebbe riempire ancora di persone e di idee.

Questo è l'articolo della Nuova Venezia, giornale locale, dove si intravvedono anche Natascia che intervista Enrico.


cliccando sull'immagine si può leggere l'articolo

E infine un po' di galleria dalle prime foto apparse su flickr:



@catepol e @Kokopelli




@stefigno e @dania



@matteo @miketrevis @vibes e ....




@mbg e @manfrys





Ferdinando, Luigi e @formanova

Domani i video e altri post che riuscirò a leggere e altre considerazioni.

6 commenti:

Marco ha detto...

grazie a te. vedo ora che lavori per la Regione Veneto, magari avremo occasione di risentirci a breve... Aspetto i video con curiosità per vedere se mi sono perso qualcosa. Un saluto, Marco (progetto Kublai)

federico ha detto...

ho letto anch'io il giornale stamani, putroppo non son potuto venire, anche se non ho un blog mi sarebbe piaciuto conoscervi.
Aspetto le interviste, dai faccioni sorridenti sembra che ve al siate spassata.

Manfrys ha detto...

solo questa mattina riprendo possesso delle facoltà mentali ;-) e colgo l'occasione per ringraziarti e farti i complimenti per l'organizzazione.
Ciao Gigi!

capobecchino ha detto...

semplicemente grazie :)

Prof. Daniele Pauletto ha detto...

a proposito di Narcisismi Digitali
"dove regna il principio del piacere ,dove crescono forme ossessive e compulsive ( videocompulsione )..., dove l'importante è apparire ( narcisimo digitale)"
non aver voce e pubblico, non essere messo in primo piano,è uno smacco insopportabile allora si crea un spazio web/personale autocelebrativo ( magari un barcamp parallelo con pubblico appresso)...denigrando e sminuendo l'"avversario"
direbbe Z.Bauman "lo sciame inquieto del Web inondandoci di soundbites e immagini fagocita le discussioni e i pensieri reali"
non c'è stato tempo per parlarne al Twittercamp :-((

Gigi Cogo ha detto...

caro daniele, i narcisi si son accampati da un altra parte, come tu ben sottolinei.....ma fa parte della vita, del gioco.
Forse è vero, avevano bisogno dei riflettori puntati su di loro.