Da Ning alla class action
In tempi non sospetti, avevo indicato Ning come un servizio davvero eccellente che poteva stimolare la crescita di aggregazioni legate al "contesto".
Durante quest'ultimo anno ho contribuito a sviluppare diverse aggregazioni su questo palinsesto e, ultimamente, mi sono concentrato su un opportunità. Il tutto nasce da un progetto che cerca di stimolare alcuni Enti Pubblici della Sicilia e della Sardegna a "lavorare in rete". Partecipo al progetto (grazie ad un affidamento del Formez) con alcune sessioni dove cerco di stimolare i metodi della partecipazione e della condivisione anche attraverso testimonianze, casi di successo ecc.
Durante queste sessioni sono emerse diverse difficoltà: economiche, tecnologiche, culturali ecc. tanto che, laddove non si riescano a convincere gli Enti ad adottare le dinamiche del "lavorare in rete", ho proposto l'utilizzo di social software e social media, come palestre per allenarsi e convincere il management che: SI PUO' FARE!
Ning è indubbiamente uno dei servizi più adatti per questo tipo di attività, ma si predispone per diversi utilizzi. L'anno scorso lo abbiamo usato molto (assieme ad altri blogger) per aiutare gli amici di Versionebeta ad allungare la coda post trasmissione e per creare un certo "senso di appartenenza" fra gli ascoltatori della trasmissione.
Ed è proprio sul "senso di appartenenza" e sulla "voglia di contare" che uno degli esempi più importanti di Ning, avviene proprio nella mia città. Oggi enfatizzo questo caso di successo per dimostrare a tutti quei soggetti (pubblici e privati) che sto indirizzando su social media di questo tipo che, davvero SI PUo' FARE!
40xvenezia è una delle più grandi reti basate su questa piattaforma. Mi sembra la prima in Europa e una delle più numerose (come partecipazione) al mondo.

Quindi un caso di successo che va portato in risalto. In particolare va sottolineato come, per la prima volta, anche il mainstream (inteso come stampa generalista cartacea) stia dando molto risalto in città e dintorni a questo fenomeno di successo.
La rassegna stampa completa è prelevabile sul sito istituzionale che presenta la rete.
Mi soffermo ora sulla potenzialità di questa aggregazione e su come la stessa stia, per la prima volta, generando una sorta di negoziazione che, a mio modo di vedere non ha pari con altre esperienze. Nemmeno le "reti civiche" degli anni '90 son riuscite in tanto.
Certo, potere delle nuove tecnologie abilitanti, potere dei social media facilitanti ma, come sempre, è il potere delle "persone" e della loro capcità di far crescere le relazioni.
L'ho sempre detto forte. Le reti sociali crescono e prosperano se animate. E gli animatori dentro 40xvenezia sembra ci siano davvero.
Dico sembra perchè non vi partecipo (non sto qui a spiegare i motivi che non interessano a nessuno) ma conosco benissimo alcuni animatori e moltissimi aderenti che, oltre ad essere coetanei, sono degli splendidi amici.
Da un estratto che ho catturato dal sito, si evince molto bene la voglia di contare
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Spicca poi, dalla home del sito la notizia di un incontro con il Vicesindaco. Si proprio Michele Vianello che in città sta spingendo per Venice connected. Progetto che dovrebbe rivoluzionare l'accesso alla rete e l'accesso ai servizi cittadini.

Non so se 40xvenezia diventerà un soggetto di contrattazione o un riferimento per le "class action". Sta di fatto che la rete non è mai stata così in grado di "contare" e di "contarsi" (per lo meno nella mia città) come ora. Quindi un in bocca al lupo sincero.
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1 commenti:
Molto bello tutto quello che hai scritto. Io sono veneziano ma ho solo 26 anni, dovremmo fare anche noi una forma di aggregazione prima che ci tarpino le ali del tutto.
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