19 apr 2008

Condividere, corrisponde a combattere

Ritorno, dopo una settimana di fuoco, a parlare dei temi di questo blog, conoscenza, condivisione e reti sociali.......e chi più ne ha più ne metta.

Nella settimana che si chiude, sono stato anche in Sardegna per delle lezioni sulle tematiche del "Lavorare in rete". Ho avuto modo di interagire parecchio durante le mie relazioni e sono emersi diversi disagi e diversi fattori ostanti che è difficile riassumere in un articoletto da blog.



Abbiamo usato molto la metafora dell'elmetto per significare che bisogna combattere.
Purtroppo, "condividere" non è un comportamento naturale. Storicamente si baratta, si scambia con un prezzo, condividere non è naturale.

Le mie classi erano composte da dipendenti di Enti pubblici che hanno dimostrato molto entusiasmo, ma hanno anche sostenuto quanto difficile sia passare all'azione.

Le cause sempre le stesse. Organizzazioni piramidali, scarso rapporto dialogico, predominanza di funzioni, poco incentivo e poco riconoscimento ai comportamenti emergenti.

Tornerò sul tema.

Voglio ricordare che, per stimolare la voglia di partecipare e condividere, ho portato l'esempio delle reti sociali basate su Ning dove ci siamo esercitati a simulare un possibile ambiente di condivisione che possa vivere anche senza il committment dell'azienda.

E poi abbiamo analizzato il fenomeno blog e quindi la possibilità di autogestire uno spazio personale oppure di "cluster".

Della blogosfera italiana ho citato pochi casi, anche perchè come esempio c'è ben poco da mostrare, blogger che davvero insegnano a condividere ce ne sono pochi (quasi tutti nell'area didattica).

Purtroppo, nell'area comunicativa, sono pochi i blog che esercitano la condivisione. Quasi tutti sono narcisi che cercano con il mezzo alternativo la scalata al successo che, poi, si traduce nell'adesione al mainstream generalista. (Si dice blog come trampolino di lancio forse!)

Amplierò, amplierò il discorso, anche citando i casi più lampanti.
Stay tuned!

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