20 apr 2008

Britannica On-line

Apprendo da Extra Technology che l'Enciclopedia Britannica ha messo a disposizione dei blogger, e di tutti i siti web che ne faranno richiesta, un servizio che permette di pubblicare i contenuti della prestigiosa enciclopedia. I contenuti, suddivisi per categorie di interesse, sono visibili da questa pagina mentre la scheda per richiedere l'utilizzo del servizio è accessibile da questa pagina.






Ma non è finita. Se siete utenti di Twitter, non esitate ad aggiungere l'account di EBWebShare che , come spiegato dagli stessi gestori di Britannica, ha lo scopo di tenere costantemente aggiornati gli utenti del famoso servizio di microblogging con dei link immediati alle news provenienti da BritannicaNet.

A questo proposito, mi aggancio alle tematiche del Twittercamp di ieri e di alcuni talk come quelli di Enrico, Vincenzo e Caterina, per dire al mia sul tema del link via Twitter.

Più di qualche "talebano" della rete è insofferente rispetto all'invio dei link via Twitter.
La tesi più o meno è: "Esistono altri sistemi per inviare link, come gli RSS, ecc.".

Provo a dire qualcosa, anche agganciandomi alla presentazione/discussione di Luca Conti durante il Venetoexpo di venerdì che spero di poter mettere in linea presto.

Se il microblogging si adatta a 1000 interpretazioni e usi, una delle sue caratteristiche più interessanti dal mio punto di vista è quella dello "streem". Insomma, diffuzione rapida delle informazioni. E' essenziale per aziende, enti, organizzazioni, utilizzarlo come strumento di informazione immediata che rimandi all'approfondimento via consultazione del link proposto. Sto elaborando questi concetti anche con gli Enti Pubblici, perchè questo diventa "servizio".
Ai talebani della rete non rispondo nemmeno: Fate come volete, ma questo non è un atteggiamento di apertura. E' il solito atteggiamento "conservatore". Invece che accettare l'uso divulgativo, ci si chiude in una serire di regole, non scritte, ma accettate da una comunità di 4 gatti che, la fuori, nessuno conosce e capisce.

Viva il link via Twitter. Viva la diffusione delle informazioni. Viva la libertà di espressione e, ovviamente per i talebani, la possibilità di non seguire il sottoscritto se invia link e tutti gli altri, ben più importanti del sottoscritto se esercitano la stessa strategia!

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