9 mar 2008

Il futuro delle informazioni

Il futuro delle informazioni dipende molto dalla capacità di conservarle e renderle disponibili.
Ormai è sotto gli occhi di tutti che la disponibilità di "storage" diventa un requisito imprescindibile per il business, per l'uso personale e per tutte le applicazioni e servizi di eGovernment.

In un dettagliato white paper promosso da EMC, IDC analizza e valuta l'impatto della crescita incessante delle informazioni digitali a livello mondiale, definendo il concetto di "universo digitale" e pronosticando che la crescita nel volume dei dati continuerà fino al 2010, per raggiungere l'incredibile valore di 988 esabyte (o 988 miliardi di gigabyte).

La scorsa settimana sono stato ospite di EMC2 presso i laboratori di Cork dove ho potuto visitare i centri di ricerca e i reparti industriali di assemblaggio delle NAS e di tutti i prodotti hardware di questo colosso dell'ICT.

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Emc2, dopo le acquisizioni di Legato, Documentum, VMware, RSA, Mozy ed altre 40 aziende di software legate al mondo dell'ottimizzazione dei processi di conservazione, back-up, disaster recovery, business continuity e risk management è ora posizionata, di fatto, come la più grande multinazionale che tratta l'informazione dalla A alla Z.

A Cork, vengono provate, stressate, capite, tutte le soluzioni che hanno a che fare con la gestione delle informazioni. Laboratori dedicati allo studio di Microsoft Exchange piuttosto che Oracle. Stress sui dischi che vengono portati a temperature elevatissime o fatti ballare come durante un terremoto.

Viaggio a cork con Emc

Durante le chiaccherate con gli ingegneri ho saputo che Google sta acquistando interi data center in tutto il pianeta per supportare i suoi bisogni di storage e fissa, senza nessun margine di trattativa, il prezzo a 0,80 cents a GIGA!

Ora, anche EMC2 come tutte le multinazionali ICT, is "moving market to consumer". I vari manager, ci hanno raccontato la loro grande attenzione rivolta ai consumatori finali e a tutta una serie di nuovi servizi "social" che verranno presto introdotti. Mozy è solo l'avanguardia di questi.

Un particolare sull'Irlanda e sulle multinazionali. A Cork, oltre a Emc, è presente anche Apple e poco distante c'è Dell. Nel resto del paese sono presenti quasi tutte le multinazionali ICT, da Microsot a Google ecc.
Tutto questo perchè lo stato irlandese concede 5 anni di defiscalizzazione a chi investe e assume. Solo Emc2, a Cork, impiega 2000 risorse e le preleva dalle università cittadine. Ma ho trovato anche un sacco di ragazzi italiani e ho saputo che ne cercano ancora.

Mi vien da pensare al Sud del nostro paese che, con un po' di lungimiranza, poteva sfruttare queste opportunità. Peccato, affoghiamo allora la delusione in birra. Irlandese, ovviamente :-)


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