23 mar 2008

Chantal Sébire è morta

Attenzione: Il blog e il contenuto che state cercando è stato TRASFERITO qui:


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Dio abbia pietà di Lei e di quelli che ancora si ostinano contro la "dolce morte".

La sua domanda era semplice: : «Come si può essere così ipocriti dal negarmi l’iniezione letale, e permettermi invece di rifiutare le medicine, i sedativi, l’alimentazione e l’idratazione artificiale, per morire in dieci-quindici ore, dopo un’agonia terribile per me e i miei figli?»

Ora Chantal Sébire è morta! Suicidio, eutanasia? Il ministero dell'Interno ha detto che le cause della sua morte sono da chiarire.

Non pubblico le foto, sono troppo crude e crudeli e non facili da capire. Se volete vederle cliccate qui e qui

Dio abbia pietà di noi!

3 commenti:

Biagio Raucci ha detto...

È “difficile – scriveva l'altro giorno Avvenire¹ – qualificare come autentica e affidabile la volontà di morire di persone chiamate a vivere situazioni assolutamente straordinarie, come quelle di chi è colpito da malattie crudeli e terribilmente invalidanti”. Ovvero, a voler interpretare lo scritto, se questi malati dicono di voler morire, non sono affidabili ché “l’autonomia [dell'atto estremo], per essere esercitata nella sua pienezza, richiede serenità di giudizio, fermezza d’animo, ridottissima emotività, informazione compiuta in merito al contesto in cui si deve assumere la decisione”. Non sono affidabili, dicevo, in premessa. Non possono morire, soffrano!

¹ Si consiglia l'attenta lettura dell'articolo solo dopo aver assunto una forte dose di antiemetico.

Biagio Raucci ha detto...

Forse è meglio che l'editoriale (è quello a firma di Francesco D'Agostino) lo leggiate da qui.

maialino rosa ha detto...

Ho letto l'editoriale di tale D'agostino dell'avvenire. Ma dico io questo ha dubbi sulla medicina e sulle diagnosi. Questo ha dubbi sulla vera volontà di morire in modo buono e dolce.
Ma non ha nessuna incertezza sul lasciar soffrire la povera gente.
Incredibile.