15 mar 2008

10 domande ai candidati premier delle elezioni politiche 2008

L'iniziativa de il sole 24 ore: 10 domande ai candidati premier delle elezioni politiche 2008 è, tecnicamente, una vera presa in giro. Una bufala senza nessuna credibilità!

Già la scorsa settimana avevo partecipato con una mia video proposta riguardante la Pubblica Amministrazione. L'ho fatto perchè l'iniziativa mi sembrava lodevole!

Ovviamente, ho segnalato ai miei colleghi e ai mie amici l'iniziativa per ricevere un parere.
Bene, anzi male! Malissimo!

Nell'azienda dove lavoro ci sono 3000 utenti dietro un proxy/firewall, per il sistema de il Sole 24 ore, si può esprimere solo un voto. Assurdo! Ogni ulteriore votazione viene rigettata.

Decine di amici su Twitter mi hanno segnalato che non si riesce a votare "contemporaneamente". Infatti, il sitema risponde: "troppe votazioni in questo momento".

Ora, è tecnicamente ineccepibile controllare la sessione sull'IP o sul cookie, ma è assurdo, e assolutamente controproducente e falsante nella sostanza. Cosa costava far registrare gli utenti?

Da un colosso come il Sole 24 ore mi sarei aspettato qualcosa di intelligente, perchè il tema delle dieci domande era carino. In sostanza hanno fatto una "porcata" alla Calderoli!

--- UPDATE ---
Dopo uno scambio di email con Nicola Mattina che si è prodigato non poco, sembra che ora i controlli siano stati modificati. Quindi si potrà votare anche da dentro le aziende che si espongono su Internet con una numerazione IP univoca perchè protetti da firewall/proxy.
Grazie Nicola

4 commenti:

Matteo ha detto...

Riconoscere univocamente l'utente (in assenza di registrazione) è un problema tecnicamente molto complesso. Va anche detto che qualunque sistema di questo tipo è aggirabile o comunque inaffidabile.

Restringere la votazione ai soli utenti registrati avrebbe portato, secondo me, a una bassissima affluenza, per via dei passi in più che l'utente avrebbe dovuto compiere prima di poter dare un voto.

Un sistema intermedio, in cui i voti degli utenti "anonimi" abbiano un peso minore rispetto a quelli registrati avrebbe potuto essere una buona soluzione (è un po' quello che viene fatto su OKNotizie). Va anche detto che 10domande è un progetto nato "in fretta", e come tale è accettabile che abbia dei peccati di gioventù: io lo considero più un esperimento che un sistema "di produzione", essendo la prima esperienza di questo genere in Italia non mi sento di fare grosse critiche.

I problemi tecnici nel votare potrebbero essere una risposta alla domanda che si pone Nicola Mattina nel suo blog, il motivo per cui ci siano così pochi voti. Gli ho segnalato questo post nei commenti.

Nicola Mattina ha detto...

Gigi, di questo post mi dispiace soprattutto il tono, perché il sistema di 10domande è stato sviluppato interamente da Elastic. Inizialmente non c'era alcun controllo sull'IP e il sistema si basava solamente sull'assegnazione di un cookie. L'avevamo fatto proprio per evitare il problema dei proxy, ma ovviamente non tutti votano con buona fede.
Abbiamo dovuto quindi inserire un sistema più restrittivo, limitando gli utenti da un singolo IP a uno per ora quando non hanno già assegnato un cookie. Non è certo una soluzione definitiva, ma diventa più complesso votare in modo fraudolento.
Abbiamo escluso la procedura di registrazione perché a nostro avviso sarebbe stato un deterrente.
Ha ragione Matteo: riconoscere univocamente un utente è un problema tecnicamente complesso. Nel mondo reale si applica il principio "una testa un voto". Nel mondo digitale bisogna sostituire testa con IP, browser, email o firma elettronica. Ogni scelta ha i suoi pro e i suoi contro.

Gigi Cogo ha detto...

Nicola, il tono è VOLUTAMENTE, alterato perchè, IMHO, queste iniziative sono ALTAMENTE lodevoli, positive e dirompenti.

Secondo me danno speranza, permettono di allungare il braccio! Portano molti miei colleghi della Pubblica Amministrazione a sperare.

A credere che la rete possa dare un alternativa al pantano della politica, della clientela, del sindacalismo piegato, insomma del guano in cui siamo finiti.

Ho raccolto moltissime lamentele.

Se un azienda come Elastic non sa venirne fuori, la cosa mi sembra imbarazzante e te lo dico da ex-sistemista navigato.

Ho bene evidenziato nel mio articolo, e nei commenti al tuo post, che l'iniziativa è davvero LODEVOLE e proprio per questo bisogna risolvere il problema tecnico. A tutti i costi.

Comunque, davvvro decine di amici su Twitter oggi mi hanno detto, che nemmeno la "concorrenza di votazioni" via internet, è concessa.
Questo è DRAMMATICO. Un aplicazine web che non permette la "concorrenza" di utenti è scandalosa.

Nicola, spero che tu non mi fraintenda. Parlo di tecnologie web.

Se la tecnologia è bloccante, l'iniziativa appare come una "calderolata". E non se lo merita!

Un abbaraccio!

Maurizio Cecconi ha detto...

Elezioni politiche 2008: parla Giulio.