10 feb 2008

Tutto è in movimento. Microsoft e Yahoo: la questione è il nuovo modello di svilippo del software

La notizia del rifiuto di Yahoo non mi ha per nulla stupito. Ne rattristato.
Tutto si muove, nulla è fermo.

Dopo il mio articolo della settimana scorsa, e le diverse reazioni ad un successivo pensiero sui "talebani", ho letto diverse riflessioni in rete sulla partita che si è aperta fra Microsoft e Google.

Sinceramente il livello è bassino. Tifo da stadio, conservazione pura, e pochi stimoli al dibattito. Il problema vero, come scrive molto bene il NY Times, non è SOLO la pubblicità o il motore di ricerca.

Microsoft, infatti, sta pensando ad un nuovo modello basato sul "software as a service". Cosa che dalle parti di Redmond ancora non viene percepita come scenario di business. Finora!

Tutto il resto, IMHO, è rumore di fondo.


clipped from www.nytimes.com

In Silicon Valley today, software is increasingly delivered as a Web service, it is often put together by teams of programmers who might be scattered on three continents, it’s often free to users, and Web surfers usually do the testing soon after the first prototype is complete.

By contrast, Microsoft has long been a software engineering culture in which huge projects like Windows Vista are developed and tested by teams of hundreds, and whose completion time is measured in a large fraction of decades.

Although it is not yet widely visible to the outside world, some people inside Microsoft are beginning to break that mold.

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