11 feb 2008

Sul futuro del software "as a service".

Sul futuro dei servizi applicativi on-line ho già scritto diversi articoli su questo blog.
La questione non è semplice. Le Google apps hanno fatto da apripista ma ad oggi, specialmente nel nostro paese, stentano a decollare. Ma anche Microsoft, secondo i rumors, è pronta al lancio e a ufficializzare i listini della sua soluzione.

I vantaggi visibilissimi di queste soluzioni sono dati dall'enorme abbattimento dei costi di gestione. Non ci sono impegni infrastrutturali da assumere (macchine e uomini) e le funzionalità di Office Automation, tanto care agli utenti, sono quasi tutte garantite. Alla pari di quelle installate nei programmi tradizionali.

Di contro c'è una sfiducia totale sulla gestione del dato. Sulla sicura perdita di controllo del patrimonio dati. Infatti il "software as a service", quasi sempre è offerto in modalità ASP dal provider che lo conserva presso i suoi locali assieme ai dati generati.

La contrattualistica, per ora, è soggetta alle normative staunitensi e molto diversa, anche culturalmente, dal nostro approccio alla sicurezza e alla privacy.
Per chi ha un po' di dimestichezza con la lingua inglese includo, a margine di queste considerazioni, un video di Zdnet che analizza l'approccio sia di Google che di Microsoft.


1 commento:

catepol ha detto...

mi segno il video lo vedrò più tardi. :-)