21 feb 2008

Sindrome spagnola

Ieri sera intercetto un twitt di Francesco. (A proposito....... per i miei lettori che non hanno ancora dimestichezza con Twitter, ripropongo lo splendido articolo di Blusfumato che potete trovare su 2puntozeropertutti).

Francesco, segnala un video via Twitter.




Sono reduce, fresco fresco, da uno dei miei molteplici viaggi in Spagna.
Ok, ok. Tafazi, depressi, sindrome spagnola. Avanti ditele tutte, scatenate i talebani del "non fare".
Io la penso come Lui. E' difficile sollevarsi dalla depressione.
Datemi un segnale di speranza.

9 commenti:

Biagio Raucci ha detto...

prendo il primo low cost e corro subito a Valencia. Poi – se la fortuna m'assiste – ti scrivo da lì o, al limite, ti vengo a prendere all'aeroporto! :)

Eugenio ha detto...

Sono stato in Spagna due volte nell'ultimo anno e mezzo (l'ultima a dicembre), e ci riandrò fra 2 settimane.
Mi colpì subito l'efficienza dei trasporti pubblici, l'ordine e la velocità in aereoporto, e molte altre cose...
Sento la velocità. Non quella del treno, ma quella del sorpasso, ahimè...

Manfrys ha detto...

dillo ai siciliani, che purtroppo hanno ancora treni a "pedale" ;-(
Noi (italiani) siamo ancora alla fase del "dividi et impera".

Melina2811 ha detto...

Mi piace questo blog, complimenti. Maria

newmediologo ha detto...

Per quanto riguarda il confronto della situazione dei trasporti credo che non ci siano ulteriori commenti se non il notare che la Stazione di Atocha citata nel video è stata teatro del più grave atto terroristico in Spagna solo pochi anni fa..

Per quanto riguarda Twitter suggerirei a chi non ha dimestichezza di seguire @mafe e rimanerne talmente affabulati da imparare subito e per forza tutti i segreti di Twitter..

camomillAle ha detto...

La settimana scorsa ero a Valenciaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa:(

catepol ha detto...

newmediologo su twitter io consiglierei di seguire @catepol (chissà perchè) e di chiedere a lei ...sempre disponibile...aiuto per capire tutte le dinamiche di Twitter.
Riguardo la Spagna, son stata di recente a Bilbao, e devo dire che sui trasporti, per quello che ho potuto vedere (e vi parlo di bus principalmente) son precisi ed efficienti, forse anche troppo visto che su uno non ci hanno fatto salire perchè assolutamente a bordo (alle 21.00) il biglietto non ce lo faceva
:-)
Ad ogni modo quello che ho notato è una predisposizione a fare bene che non ti aspetti, visto che caratterialmente in generale gli spagnoli ci assomigliano molto. Però fanno. E fanno subito.

WickedGrin ha detto...

Ottimo servizio l'AVE MAD-BCN che spero riduca il "puente aereo", decogestioni Barajas e riduca l'inquinamento. Attualmente tra Iberia, Spanair e Vueling ci sono ben 35 voli a/r al giorno.

Quello che però non dice il video è che anche qui ci hanno messo ben 12 anni a finirlo. "El Pais" di ieri titolava: "8 minuti di anticipo dopo 12 anni di ritardo". Lo sottolineo per smorzare un po la "sindrome".

Un po solo, perchè è comunque vero che in Spagna si sta bene e, cosa triste, sicuramente meglio che in Italia. Ma il futuro prossimo non sarà roseo come il passato recente. Per chi vuole venire dunque si affretti perchè tra qualche anno penso che inizieremo a invidiare paesi come la Polonia.

Gigi Cogo ha detto...

Carissimi tutti, vi ringrazio per i commenti.

L'altra sera ascoltavo una trasmissione radio in automobile mentro tornavo a casa dall'ufficio. Penso fosse Radio 2 o Radio 24, quelle trasmissioni in diretta telefonica con gli ascoltatori.

Il moderatore dissentiva sulla "sindrome spagnola" e sul concetto di "Italia decadente".

Diceva che non siamo presi male perchè non siamo il Kossovo, ne l'Afghanistan, ne tantomeno Haiti!

Il problema è proprio questo. La "sindrome spagnola" nasce dal confronto con le eccellenze. E, a mio modo di vedere è quello il confronto vero.

E' come se il barcamenarsi a metà classifica scongiuri la paura della retrocessione in serie B.

A me piacerebbe giocare sempre la coppa dei campioni. Vedete un po' voi!