17 feb 2008

Meme, conversazione........valore?

In questi giorni ho intrapreso, dopo la stesura della guida a Feedburner, una analisi approfondita di Technorati. Si tratta del mio secondo lavoro di comprensione e diffusione capillare di alcuni FONDAMENTALI del blog.

Lo faccio prima di tutto perchè sono un maniaco dell'approfondimento e poi per provare a condividere la conoscenza su questi servizi.

Leggendo e traducendo la site guide di Technorati mi son soffermato su alcuni concetti e, in particolare, sul concetto di "conversazione".
Da più parti si sostiene che il valore del link fra un blog e un altro debba essere visto come contributo alla "conversazione" che si sta sviluppando attorno a un tema.
Sempre su Technorati leggo che i blogger ..... "....tend to be more opinionated, niche-focused...".




Da noi, in questo piccolo paese dove la cosidettà blogosfera è davvero poca cosa, una specie di combricola di geek e pseudo giornalisti open minded, ci si aggrega attorno a questo concetto, chiamato anche MEME.

Per farla breve ci si dovrebbe aggregare attorno a un tema e dare il proprio contributo con pareri, approfondimenti e opinioni.
Nulla di tutto ciò. Ovvero, pochissimi danno valore alla conversazione. Di solito aspettano che il MEME si crei (ad esempio su BlogBabele) e poi catturano il link del MEME per aggiungerlo a un loro post e semplicemente si accodano con una "battuta", uno "slogan", un "segnalazione". Più o meno come dire "ci sono anch'io sul pezzo"!
Si leggono post, IMHO, allucinanti costruiti con questa tipologia:
A) link al MEME
B) battuta (su una riga)
C) immagine buffa

Il tutto mi lascia un po' perplesso.

Ma, d'altronde, lo scarso approfondimento lo si evince anche dal modo in cui leggiamo le email.
Siamo sinceri, quanti riescono ad approfondire un concetto e creare una discussione su uno scambio di email?

Ma perchè succede tutto ciò?
Diciamo che ho la mia piccola e personale idea. Il problema è sostanzialmente il cativo uso del tempo.

Ne abbiamo sempre meno. Mentre gli input a cui siamo richiamati sono sempre di più.
Chi vive intensamente il life-stream e i meccanismi indotti dall'utilizzo dei social software, non riesce più ad essere attento. Deve solo esserci.
(leggo mail, scrivo su blog, carico foto, taggo, mantengo il tumblr, scrivo su Twitter, aggiorno il SN 1, leggo il SN2, aggiungo un friend al SN3, cambio il profilo sul SN4..........., mentre ho il messanger acceso per la chat e magari la web cam per uno streaming video.......)

Il tempo di click (provate a guardare le statistiche dei vostri blog) è ridotto a frazioni di secondo. Nessuno legge più . Di solito, al massimo, si guarda velocemente se ci sono delle keywords interessanti e poi si salta velocemente da un altra parte.
Ormai, non negatelo, si cancellano le email dopo aver dato una sbirciatina al solo oggetto.
Il corpo della email si legge con tecniche di lettura veloce, a salti. Spesso facendo disastri e interpretando, ahimè, fischi per fiaschi.

Ho scritto queste considerazioni perchè ho un debito con Luigi che, spessissimo, apre dei fronti interessantisimi, non ultimo quello relativo a quali discussioni sviluppare al prossimo Barcamp Veneto.



Caro Luigi, leggo tutto. Spesso di fretta, sovrapponendo la lettura ad altre azioni. Purtroppo. E così fan tutti e sta diventando il metodo di lettura più diffuso.

Ahimè, cosa si ricava dalla lettura veloce e distratta? Cosa si ricava dalla adesione ai social software come consapevole volontà di esserci per non perdere un occasione?
Cosa si ricava dalla adesione al MEME per il puro bisogno di NON PERDERE VISIBILITA'?

IMHO, tanto rumore. Tantissimo rumore. Forse dovremmo rifletterci, ma non credo che molti arriveranno a leggere TUTTO questo articolo attraverso un feed reader o saltando da un blog all'altro.

4 commenti:

WAI2WAI - Luigi Bertuzzi ha detto...

Grazie Gigi :-)

questo post l'ho letto tutto .. si sentiva che andava a parare dove volevo ;-)

Gli altri post, quelli da "Cultura Digitale", non ho più tempo per leggerli e neppure per parlarne .. se l'avessi magari i colori e il template del mio Blog sarebbero più accattivanti.

In questi giorni "pre-elezioni" la mia attenzione è rivolta .. quasi come uno che aspetta l'arrivano i nostri alla fine di un Wester dei vecchi tempi .. alla possibilità di usare Twitter e il Web per produrre partecipazione ... come ho appena scritto in un commento a Marco Dal Pozzo.

Speriamo Gigi ... speriamo :-)

Biagio Raucci ha detto...

In effetti. Se non fosse per il piacere di scrivere e per la carta che risparmio credo che già da molto tempo avrei chiuso la baracca. Pochi commenti, poca conversazione; se non fosse per quei pochi commenti che qualche amico ha il piacere di lasciarmi avrei, davvero, la sensazione di stare a parlarmi a dosso.

Pier Luca ha detto...

Caro Gigi,
Ho visto solo ora qs articolo che era scivolato n basso e non avevo letto.
Visto ch mi concedo spesso nei tuoi spazi delle anticipazioni........il 29 febbraio [data scelta non casualmente] parlerò proprio di qs e da quel che scrivi credo che ci ritroveremo d'accordo.
Un abbraccio
Pier Luca Santoro

Gigi Cogo ha detto...

@pierluca,
come vedi c'è una forte domanda di "conversazioni" IMHO sta a noi provare a nutrirla.
Proprio oggi son tornato nuovamente sull'argomento.
Sarò felice di leggere ogni contributo che darai su questo e altri argomenti.