22 feb 2008

Hai un blog? Potresti finire sulla strada!

Si, avete letto bene. Potresti finire sulla strada. Ma a fare la prostituta!

Sicuramente sono prevenuto. Sicuramente sono malato.
Ma sintetizzando:
Blog=MaySpace=Prostituzione!

Facile no?

Ora avete capito perchè non guardo "Porta a porta"?

12 commenti:

giowind ha detto...

e li invitano come esperti????

federico ha detto...

vespa, i suoi ospiti, la tv, vi prego rinchiudeteli dentro una torre e gettate la chiave per sempre

KING_Hack ha detto...

Non so se piangere o ridere, so solo che ascoltando i primi 3 secondi di quello che ha detto Vespa mi son venuti io brividi... alla faccia dei programmi "informativi e culturali"... come si fa a passare delle trasmissioni del genere? ..non ho parole.

Snapshot83 ha detto...

A tal propositio, contro la disinformzaione dilagante, sto portando avanti una campagna per tempestare di email la Rai, nel mio blog c'è un modello di lettera da mandare direttamente a del noce e alla redazione di Porta a Porta

Clockwise ha detto...

Ma se la Graziottin può descrivere cos'è un blog, io posso andare a fare terapia a uno con problemi andrologici?

POA ha detto...

Stiamo sciupando il ns. tempo.
Questi signori sono pagati solo per fare i cavalli di troia conto terzi.
Sono loro che se non si fossero venduti non troverebbero nessuno ad ascoltarli.
Ma un insegnamento ce lo danno: tener sempre duro perche' basta un niente per non aggiornarsi piu' e perdere il contatto con i ns. figli.

marcodesignz ha detto...

Ma chi è sta schizzata caffeinomane..eccolo uno dei tanti motivi per innaffiare la tv.

catepol ha detto...

la tipa che parla è una dottoressa e sessuologa a quanto ho capito non un'esperta di età evolutiva, problemi giovanili, psicologia della comunicazione (e immagino non sia capace neanche di accendere un pc).

E come se io blogger (che però prima di essere blogger sono un'insegnante di Inglesee un paio di esami di pedagogia li ho anche fatti) domattina postassi di fisica nucleare. Così, perchè mi va.

La dott.ssa sessuologa sta agli adolescenti che stanno al blog =prostituzione come una blogger sta alla fisica nucleare...

Perfettamente attinenti!

Si ma almeno io, non sapendone nulla, citerei qualche fonte autorevole e metterei un apio di link

procesi ha detto...

attenti alla "fisica nucleare" (anzi delle particelle), leggetevi la folle "corrispondenza" si fa per dire fra l'onorevole Carlucci e il premio nobel Glashow, poi ne riparliamo.

Webmast ha detto...

Non mi paice Bruno Vespa come giornalista. Si deve occupare di altro. ;)

Stefano Canepa ha detto...

Questo tipo di TV è il motivo per cui non guardo la TV.

Anonimo ha detto...

Prostituzione, presto il via alla pubblicazione delle targhe dei clienti

De Pierro: “Basta retorica, è ora di dar vita ad azioni concrete per arginare il fenomeno”

09/03/2008 - I cittadini di Casale Rosso ancora in attesa di un intervento risolutivo sul territorio del VII municipio. Trans e prostitute continuano a tenere in scacco il quadrilatero stradale compreso tra viale Angeli e piazzale Pascali.
Il comitato di quartiere da poco costituitosi ha ripreso con alcune videocamere la situazione di indecenza urbana di cui i residenti sono quotidianamente forzati spettatori: non c’è pace per gli abitanti del quartiere prenestino, costretti ad una vera e propria restrizione della libertà di circolazione per le strade limitrofe alle loro abitazioni, sorte di recente a ridosso dell’ex mattatoio.
Impossibile per le donne uscire di casa dopo il tramonto, impossibile per i bambini avvicinarsi alle finestre e accedere al degradante spettacolo di transessuali alle prese con i loro clienti, impossibile ribellarsi a tutto questo: pena, il rischio di minacce e aggressioni da parte dei “lavoratori della strada” .
Ventiquattro ore al giorno, un tratto di periferia urbana si trasforma in terra di nessuno, dove sporcizia e rifiuti di ogni tipo ricordano ai passanti ciò che accade ogni notte sulle loro strade, divenute negli ultimi anni un rinomato ritrovo per gli amanti dell’amore a pagamento, provenienti da Roma e provincia, in barba al divieto di transito alle auto per i non residenti, disposto per le ore notturne già lo scorso anno dal VII Municipio.
Casale Rosso come piazzale dei Navigatori, Centocelle e tante altre zone della capitale in mano alla prostituzione di strada.
Antonello De Pierro, presidente di Italia dei Diritti, da tempo impegnato sul fronte della lotta al fenomeno, promette battaglia per la tutela dei diritti dei cittadini del quartiere e lancia la sua proposta per debellare la piaga: pubblichiamo le targhe dei clienti!
“Sono anni che assisto incredulo a proposte varie per affrontare il problema , interventi intrisi di retorica ma che puntualmente si rivelano inefficaci e si infrangono sugli scogli della demagogia. E’ ora di finirla con i balletti folkloristici delle finte soluzioni a scopo propagandistico,sospinte dal vento dell’ipocrisia - dichiara De Pierro, insieme al segretario romano Idv Roberto Soldà in prima linea per l’affermazione dei diritti della collettività – la situazione va finalmente affrontata in maniera radicale, per salvaguardare i diritti, in primis dei cittadini, ma anche di chi lavora per strada che, nella maggior parte dei casi,è costretto da organizzazioni criminali a vendere il proprio corpo.
Ci sono anche risvolti socio-sanitari molto preoccupanti. I clienti, solo dei transessuali, in Italia, sfiorano i nove milioni, una cifra esorbitante che restituisce una realtà percentuale al di fuori da ogni aspettativa, se si rapporta alla totalità della popolazione: se escludiamo donne, bambini e anziani, i dati si commentano da soli. La cosa più grave è che questi clienti, da indagini condotte dal nostro movimento, nella maggior parte dei casi, chiedono rapporti non protetti, aumentando il rischio di contagio delle malattie sessualmente trasmissibili e, in gran parte, li ottengono, alzando di poco il prezzo – commenta il presidente del neo movimento - i dati in nostro possesso rappresentano uno spaccato di verità che va oltre ogni ragionevole previsione: i transessuali che per strada guadagnano di più sono proprio quelli che accettano il rapporto senza precauzioni, quelli attivi e che acconsentono all’uso di droghe. Di fronte a questa realtà, che foraggia le casse delle organizzazioni criminali e favorisce reati di ogni genere, non è più accettabile l’inerzia delle istituzioni – conclude De Pierro che in ultimo aggiunge “se a questo punto non vedremmo azioni concrete, al posto di sbandierate fandonie, siamo pronti a pubblicare sul portale d’informazione italymedia.it, da me diretto, le targhe dei clienti di lucciole e trans: se nessuno riesce ad arginare l’offerta, noi agiremo sulla richiesta, con fermezza e senza indugi o esitazioni di sorta”.