13 gen 2008

Solidarietà e consumi nell'apoteosi di NIMBY

Sicuramente non dirò nulla di nuovo ma reputo giusto fare una riflessione su fatti che, ormai, stanno portando il nostro paese e, TUTTA, la nostra classe politica al ridicolo:

a) Il primo problema è il controllo dei consumi. Ci vorrebbe una VERA consapevolezza: la decrescita è possibile. Meno consumi = meno immondizia;

b) Il secondo problema sono gli interessi. Rompere le rendite di posizione (più o meno criminali) che si sono cristallizzate in questi anni è un obiettivo che va perseguito. Queste rendite sono direttamente collegate all'incentivo sui consumi inutili;

c) La solidarietà si applica! Non si predica. L'apoteosei della sindrome di NIMBY è di uno squallore unico;

d) E chiudiamo il calcio una volta per tutte. A cosa serve il diversivo nazionale se poi viene sfruttato in questo modo?




My two cents

1 commento:

tempoperso ha detto...

NIMBY=Not In My Back Yard= Non nel Mio Cortile - NIMN=Not In My Name.. SI prendono le distanze da tutto, nulla ci riguarda finchè non ci piomba in casa.. Non c'è più senso sociale (ma c'è mai stato..?), non si affrontano mai le cose come popolo ma solo individualmente, non c'è coscienza, non c'è popolo, solo una accozzaglia di gente che bada SOLO al PROPRIO cortile, ovviamente sempr epronti a scaricare la mondezza in quello del vicino ma mai nel mio.. Questa è l'Italia e la vergogna di esserci nati..