06 gen 2008

Slow food non è uguale a Vapiano

Senza voler fare il nazionalista, o il presuntuoso, posso affermare che questa catena è un falso in luogo pubblico :-)

Leggendo sul sito sembra si tratti di un azienda di Amburgo. Non ho idea se sia stata fondata da italiani.
Mi sono imbattuto a Berlino in un paio di questi locali e tutta la messa in scena tenta di far credere che si tratti di luoghi dove si possono gustare i tipici piatti di base della nostra cucina: pasta e pizza.



Il menu è in italiano e i colori della nostra bandiera sono dappertutto. Peccato che la pasta provenga da strane confezioni precotte e conservate chissà come. Gran parte dei sughi sono congelati e vengono bruciati sull'olio bollente direttamente sulla padella.

L'effetto è (per i tedeschi) sicuramente piacevole. Una truppa di ragazzotti cucina la pasta davanti agli occhi dei clienti e cerca di rendere il ritmo slow. Troppo slow.
Si aspetta la pasta in coda, e in piedi, davanti al cuoco che frigge il sugo e riscalda la pasta precotta.

Il 31 Dicembre uno di questi locali chiudeva alle 18.00.
Alle 17.00 (un ora prima) mio figlio che camminava dal mattino, mi chiese di mangiare un pizza. Entriamo da Valpiano in Augsburger Strasse, ma una giovane teutonica ci blocca sulla porta: "mi dispiace le cucine sono chiuse e non c'è posto". Ovviamente posto c'era e si vedeva bene.

E' stato inutile insistere e chiedere comprensione per un bambino. Abbiamo evidenziato che il cartello indicava chiusura un ora dopo. Siamo quasi arrivati agli insulti. Ovviamente nessuno del personale era italiano.
I teutonici, molto spesso, non sanno nemmeno cosa sia il buon senso. Loro applicano le regole alla lettera.

Noi italiani avremo mille difetti, forse un milione di difetti. Ma il buon senso, è indubbio, è un sentimento quasi esclusivo delle zone calde.

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