26 gen 2008

Non sono scandalizzato

La figuraccia di Mastella non fa una piega.
Ormai questo borioso signore (ma anche i suoi colleghi pieni di aria) non distingue più la realtà dalla fantasia.



E poi, la figuraccia è coerente col suo modo di pensare. Chi se ne frega se la poesia è di Neruda o di Francesco Totti? Cosa cambia? Martha Medeiros? E' mica dell'Italia Dei Valori per caso?

Confondere conoscenza con competenza è un suo principio. Mettere una marionetta di partito a fare il direttore sanitario o un cugino geometra a capo dell'Ufficio tecnico di qualche comune campano è una prassi no?

A questo punto potrebbe anche insediare un ex calciatore del Ceppaloni FC come Assessore alla cultura o insegnante di italiano in qualche liceo.

Magari, questo insegnante, potrebbe leggere in classe le barzellette di Totti spacciandole per versi del Canzoniere di Petrarca. Tanto cosa cambia?

Chissa se mezzo governo convenuto a Ceppaloni nel 2006 se n'è mai accorto!

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